Sono tante le spiagge balneabili lungo il litorale lacustre del Verbano, da Laveno Mombello fino a Zenna, passando da Luino. A dirlo sono i recenti dati e risultati comunicati negli scorsi giorni dall’ATS Insubria che indicano come la situazione delle acque del lago siano in più punti eccellenti, solo in alcuni casi il corpo idrico è definito “buono”.
Così, oltre a Brezzo di Bedero, Castelveccana, Tronzano Lago Maggiore e Maccagno con Pino e Veddasca, anche il comune di Luino annovera alcune spiagge dove le acque sono state promosse a pieni voti: il lido “Le Serenelle” e la spiaggia di Colmegna, nota località che in estate viene presa d’assalto da cittadini e turisti. Complessivamente, però, i dati sono simili a quelli del 2018, quando l’azienda varesina aveva dato esiti positivi anche per tante spiagge del Ceresio e del lago di Ghirla.
“Con soddisfazione ho appreso il parere Ats riguardo alla spiaggia delle Serenelle, la qualità dell’acqua è definita eccellente; questo mi conforta ancora di più se penso a quando, da ragazzina, ancora non provvista di motorino, andavo lì per prendere il sole e trovavo pesci a pancia in su e piastrelline azzurre sparse nella ghiaia; la sensibilità ambientale per fortuna in questi ultimi decenni si è fatta strada. Colmegna, invece, è da sempre il luogo più amato per la balneazione, si può scegliere se tuffarsi dalle rocce o sdraiarsi sulla riva, e la brezza si sente con piacere in estate. Ci manca però, in generale, un lido attrezzato con piscina, che potrebbe allungare la stagione dei bagni”.
Oltre a questo, però, il comune da tempo è al lavoro, cercando la sinergia con le proprietà private, per sistemare la zona Ratti e quella del Lido. “Le ipotesi sono diverse – continua l’assessore all’Ambiente -, ripristinare le vasche del lido sembra troppo oneroso a fronte della ridotta capienza dello spazio, una spiaggia lungo il vecchio campo sportivo da una parte potrebbe interferire con l’attività della associazione dei Canottieri, dall’altro lato, verso il fiume, la balneazione rischia invece di essere pericolosa a causa dei mulinelli che si formano alla foce del Tresa. L’ideale sarebbe creare una bella struttura moderna e sostenibile, che potrebbe davvero servire il territorio anche oltre i due-tre mesi in cui ci si bagna nelle acque del lago”.
Importante anche il capitolo dello sviluppo turistico sul Verbano. “Anche la ricettività segna un miglioramento, pur insufficiente: cinque alberghi, una locanda, quattro bed and breakfast e trentasette case e appartamenti per vacanze sono indice di una imprenditorialità turistica che si fa strada anche tra i privati, per non scordare la riqualificazione dell’albergo Ancora, che aumenterà l’offerta di alloggi per turisti e donerà maggiore dignità alla piazza”, conclude Miglio.
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