Continua senza sosta il lavoro nelle aree boschive dell’Alto Varesotto da parte del Nucleo operativo radiomobile dei Carabinieri di Luino e dei Forestali, guidati dal capitano Alessandro Volpini, dopo la maxi-operazione delle scorse settimane, che ha portato all’arresto di numerosi spacciatori, e i ritrovamenti successivi nel territorio di Marzio.
Quest’oggi sin dalle prime ore dell’alba gli operatori hanno perlustrato in lungo e in largo i boschi tra Biviglione (frazione di Luino) e Montegrino Valtravaglia e tra Nasca (frazione di Castelveccana) e San Michele, nei pressi della cascata della Froda. I sopralluoghi hanno evidenziato ancora una volta quanto i boschi siano teatro di spaccio.
Una situazione surreale quella in cui si sono imbattuti questa mattina. Se tra Biviglione e Montegrino sono stati ritrovati resti di spazzatura ed immondizia varia, riconducibili all’attività di spaccio, le aree dei boschi tra Nasca e San Michele hanno drammaticamente portato alla scoperta di un vero e proprio quadro nel quale si evince come gli spacciatori siano ancora “padroni” dei boschi.
Oltre ai numerosi rifiuti, sono stati rinvenute diverse batterie di auto 12 volt, alcuni cellulari, un fucile a canne mozze con due proiettili in canna, un sacchetto pieno di soldi (una quarantina di euro in moneta), una roncola, un coltello, e numerosi fornelletti da campeggio, tende e teloni, quest’ultimi utilizzati per creare gli ormai tristemente noti “bivacchi”. Particolare anche la scoperta di una piccola postazione di vedetta, sempre in quest’area, da dove si poteva controllare ogni movimento lungo la provinciale provinciale 7.
Nella notte, invece, a Marzio, è stata trovata un’Audi A3 vecchio modello, ricercata dai Carabinieri perchè oggetto di provvedimento di sequestro ed intestata ad un cittadino marocchino, che veniva usata per raggiungere un covo di spaccio a Corsico, in provincia di Milano.
Un’ulteriore intervento che dimostra, per l’ennesima volta, quanto sia grave il problema dello spaccio nei boschi del Nord della provincia, con l’operazione “Maghreb” che ha svelato oltre trecento assuntori nel territorio, anche molte persone insospettabili.
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Complimenti a Carabinieri e Forestale, speriamo di riuscire a debellare questa feccia per sempre. Ovviamente sperando anche che questa gentaglia rimanga in galera a lungo… Ma conoscendo la Legge italiana sappiamo tutti che nel giro di pochi mesi le persone arrestate torneranno in libertà
Gli effetti del proibizionismo che portano solo al disastro più totale. L Italia deve prendere esempio dall Olanda Spagna Portogallo stati uniti Canada e Svizzera. Ma il capitan salvini sta dalla parte delle narcomafie facendovi credere il contrario. SVEGLIA