Non tendono a diminuire le segnalazioni da parte dei cittadini luinesi che, oltre alla richiesta di una maggiore attenzione alle frazioni e al Parco Ferrini, in questi giorni osservano diverse piccole problematiche che mettono in discussione la quotidianità di tutta la comunità luinese.
Oggi a parlare è una donna, R. G., una pendolare che quotidianamente utilizza la linea ferroviaria dal paese lacustre fino Milano per recarsi a lavoro: “Oltre ai tanti disagi legati alla linea Luino-Gallarate, continuamente sollevati da me e da altri utenti, oltre allo stupore nel vedere ogni giorno la stazione di Luino sporca e abbandonata, a soli 10 mesi dalla riapertura dopo i lavori di adeguamento, neanche portati a termine vista la presenza di impalcature, oltre ai disagi causati dalla scelta infausta di spostare parte del mercato, sui parcheggi della stazione, causando malumori ai venditori coinvolti e a noi pendolari, impegnati ogni mercoledì a cercare un posto dove lasciare l’auto, ebbene, oltre a tutto questo aggiungo un altro grande problema: ma sono solo io a sentirmi fortemente a disagio a camminare lungo via Amendola (la strada che collega piazza Marconi a viale Dante, ndr), alle otto di sera, per tornare alla macchina nel buio?”.
Camminando sulla via nelle ore notturne è evidente che vi sia oscurità lungo uno dei marciapiedi e per questa ragione si vede qualche donna camminare a bordo carreggiata. “Invito il sindaco o qualche gentile assessore a provare a percorrere la via dal lato opposto ai negozi, dove i lampioni, posti al di sopra delle fronde degli alberi, non riescono ad illuminare il marciapiede… come minimo vi viene la paura di non pestare qualche residuo animale. Per non pensare al peggio. È chiedere troppo pretendere di camminare per una via centrale di Luino senza dover attivare la torcia dello smartphone?”.
Il comune, però, dopo aver approvato lo studio di fattibilità del progetto Smart City, entro dicembre indirà l’appalto: si tratta di lavori per 2,5 milioni di euro destinati alla video-sorveglianza e all’illuminazione, ma nel frattempo i cittadini chiedono interventi mirati a tutelare la loro incolumità, lungo una strada che vede, sul marciapiede interessato, anche la presenza della pista ciclabile, inaugurata nel marzo del 2015 e che collega la Valcuvia al lago Maggiore.
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