Porto Ceresio | 3 Ottobre 2018

Mobilità sostenibile sul lago, salta il collegamento per i frontalieri tra Porto Ceresio e Lugano

La richiesta di finanziamento salta a causa di un errore procedurale nel bando di Regione Lombardia. Il progetto condiviso da Ticino e Ceresio era partito nel 2016

Da Porto Ceresio a Morcote, da un progetto di mobilità luganese nasce battello per pendolari
Tempo medio di lettura: 2 minuti

Meno stress per i frontalieri, meno inquinamento sulle strade, meno traffico veicolare e una linea alternativa di mobilità sostenibile altamente concorrenziale e capace di sfruttare le potenzialità del collegamento via lago.

Tutti questi punti di forza rientrano nell’interessante progetto denominato Lu.Po, voluto dalla Società di Navigazione del Lago di Lugano e dall’Autorità di Bacino del lago Ceresio per dare vita ad una tratta di “mobilità dolce” destinata ad unire i comuni rivieraschi del Ceresio e il Ticino, meta quotidiana di numerosi lavoratori residenti dall’altra parte del confine.

Un progetto innovativo, destinato ad una posizione di riguardo nel circuito del partenariato interreg, che tuttavia non si farà più. E’ infatti notizia di questi giorni l’annullamento della richiesta, da parte degli enti promotori, di adesione al bando Interreg, per il quale è stata attivata una specifica piattaforma online dedicata alla registrazione delle proposte per ottenere i finanziamenti e delle relative documentazioni.

E proprio su questo ultimo aspetto è caduto il piano “Lu.Po”, acronimo di Lugano – Porto Ceresio, morto sul nascere a causa di una falla procedurale, un vizio di forma che ha condotto all’esclusione dal bando per la mancata registrazione di un singolo documento, rimasto fuori dall’iter che una volta evidenziato l’errore ha precluso l’accesso alla seconda fase.

L’idea aveva preso forma circa due anni fa attraverso tavoli tecnici delle due parti coinvolte, ma anche grazie al confronto con i cittadini, nello specifico i pendolari, interpellati tramite un questionario per valutare ulteriori spunti e suggerimenti, come l’integrazione dei mezzi pubblici, su entrambi i versanti, per completare il viaggio dei frontalieri da casa direttamente al posto di lavoro, usufruendo di bus, bici e auto elettriche e linea ferroviaria. Tutto sfumato davanti al muro di una pagina online.

“Purtroppo il progetto non è andato avanti per un vizio formale – spiega la sindaca di Porto Ceresio, Jenny Santi -. A mancare, infatti, era un documento. Ricevuto il diniego, abbiamo presentato il ricorso, ma ci hanno detto che la domanda non era ammissibile. Ci dispiace perchè sarebbe stato un ottimo servizio per la comunità che avrebbe risposto alle richieste dei confinanti ticinesi che ci chiedevano soluzioni ai problemi di traffico e di inquinamento sulle strade cantonali, causate anche dai nostri lavoratori che si recano quotidianamente in Ticino”.

© Riproduzione riservata

Vuoi lasciare un commento? | 0

Lascia un commento

"Luinonotizie.it è una testata giornalistica iscritta al Registro Stampa del tribunale di Varese al n. 5/2017 in data 29/6/2017"
P.IVA: 03433740127
Social Media Auto Publish Powered By : XYZScripts.com