OperArte, progetto ideato e curato dall’associazione Amici della Badia di San Gemolo in Valganna, procede da tre anni in una sequenza di eventi tutti aderenti a precisi “fili rossi” di contenuto e senso, per il servizio culturale al territorio.
Tutte iniziative programmate tra musica, incontri, conferenze, teatro e suggestioni visive presso uno dei monumenti più affascinanti e significativi dell’intera regione: l’Abbazia di San Gemolo in Ganna (XI secolo). La tradizione benedettina ha lasciato tra le sue mura input di grande valenza, connotando la stessa Valganna come “Terra d’Arte”, invitando alla laboriosità e alla promozione della bellezza nel pieno rispetto della natura ambientale.
E’ così che, nel tardo Ottocento e primo Novecento, tutto ciò non poteva che trasformarsi in raffinata arte anche per la produzione di suppellettili per la casa. Sospinti dalla facilità di appropriarsi delle fonti energetiche e dei materiali che la stessa valle offriva, imprenditori di Ghirla e Ganna, ispirati dai contatti derivati dal lavoro internazionale e dalla pratica con i villeggianti e residenti dell’area milanese, assumono un ruolo che, seppur molto localizzato, diventa mitico.
L’arte ceramica della Valganna, infatti, definisce con quella di Ghirla e quella dei manufatti in cemento d’ispirazione liberty, un’immagine di preziosità che sembra derivare dalle bellezze naturali della Valganna stessa. E’ in omaggio a questo scenario che presso la Badia è stato approntato, nei primi anni Duemila, il Museo della Ceramica di Ghirla.
Qui, Domenica 24 giugno alle ore 16.30, ancora una volta grazie agli Amici della Badia, sarà presentato il volume che riunisce, grazie agli autori Enrico Brugnoni, Cristian Gilardi Sabato e Giulia Pozzi, l’epopea artigianale firmata con il magico bleu di Ghirla. A cornice della presentazione del volume, si terrà un concerto di elitaria preziosità a cui farà seguito l’incontro con gli autori, condotto da Maria Grazia Spirito, già conservatore del Museo Internazionale del Design Ceramico di Laveno.
Una giornata di Design, Arte, Lavoro e Memoria, che proseguirà poi con la visita della mostra estemporanea di circa trenta pezzi prestati da privati, e con i pezzi esposti permanentemente presso il Museo a Ganna. Fondamentale per la realizzazione di questo interessante percorso, la collaborazione di diversi enti e sponsor del territorio: Fondazione Comunitaria del Varesotto Onlus, Comunità Montana del Piambello, Fondazione Agnese e Agostino Maletti, Fondazione Maria Giussani Bernasconi, Elmec, Regione Lombardia, Provincia di Varese, Comune di Valganna.
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