Varese | 31 Gennaio 2018

Regionali, il candidato presidente Fontana: “Bertocchi strumentalizza i frontalieri e mente”

Ieri il candidato consigliere regionale Pd, Paolo Bertocchi, aveva criticato Attilio Fontana, che oggi replica duramente: "Respingo le accuse al mittente"

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“Leggo che Paolo Bertocchi, consigliere provinciale del PD, forse indispettito dalla calorosa accoglienza riservatami in Svizzera dal sindaco di Lugano e dal Consigliere di Stato Gobbi, mi accusa di essermi precipitato a incontrare gli elvetici prima di aver parlato coi nostri frontalieri. Evidentemente la smania di apparire sui giornali e di fare polemica contro di me e contro gli svizzeri, per Bertocchi vengono prima della verità”, commenta oggi il candidato presidente di Regione Lombardia, del centrodestra, Attilio Fontana.

“Settimana scorsa, infatti – continua Fontana – mi sono lungamente intrattenuto con Eros Sebastiani, notissimo presidente della ‘Associazione Frontalieri Ticino’ e gestore del sito “frontalieri.it“. Con lui ho approfondito tematiche che già conoscevo, essendo stato sindaco per 15 anni di due comuni ad un tiro di schioppo dal confine, e con altri amici frontalieri mi sento in maniera continuativa da anni. Respingo quindi al mittente le accuse di Bertocchi, così come i metodi del suo partito che indica negli svizzeri, non un partner prezioso, ma un nemico cattivo con cui litigare”.

“Questo atteggiamento negativo – spiega ancora Attilio Fontana – ha inasprito i rapporti e io non intendo seguire questa linea suicida di cui pagano le conseguenze non i politicanti, ma i lavoratori. Con gli amici ticinesi ho un rapporto di reciproca stima e fiducia che mi è stato confermato ed intendo usarlo per sedermi con loro e trovare, da buoni vicini di casa, delle soluzioni di buonsenso che possano soddisfare tutti, a partire dai nostri lavoratori”.

“Anche sul provvedimento provvisorio (e cessato) della chiusura notturna di 3 valichi di frontiera minori è singolare che Bertocchi accusi gli svizzeri o il centrodestra italiano – accusa ancora il candidato Governatore del centrodestra -: Bertocchi sa benissimo che quei valichi sono stati chiusi dai ticinesi esasperati dalle scorribande di delinquenti che grazie al lassismo della sinistra italiana, scorrazzano liberamente in Lombardia e da qui si lanciano in scorribande verso il Ticino passando dai piccoli valichi incontrollati. Se il partito di Bertocchi, al governo, avesse garantito la sicurezza dei confini e la sicurezza territoriale in Italia, nessuno in Svizzera avrebbe mai pensato di chiudere quei punti di passaggio nelle ore notturne”.

“Questo provvedimento non c’entra nulla coi frontalieri e mischiare le cose per creare confusione e paura tra i frontalieri è davvero riprovevole. Da ultimo: se il sindaco di Lugano e il Consigliere Gobbi si augurano che con me la Lombardia possa tornare ai livelli di produzione, ricchezza e occupazione precedenti alla grande crisi economica che ha colpito la UE e possa tornare ad offrire buoni posti di lavoro a chi oggi non ha scelta diversa dal frontalierato, non ci vedo nulla di male. Una Lombardia forte, ricca e con un’alta occupazione dovrebbe far piacere a tutti – conclude Fontana -. A meno che qualcuno non speculi sulla crisi”.

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