Un’iniziativa che parte da Lavena Ponte Tresa sabato mattina è quella che coinvolge tutta la provincia di Varese a partire da sabato 23 settembre, e che vedrà i partecipanti l’indomani, domenica 24, arrivare al Sacro Monte di Varese, passando dalla Badia di Ganna. L’idea è quella di andare alla scoperta della Via Francisca del Lucomagno, antico tracciato romano-longobardo, che da Costanza attraversando la Svizzera mediante il passo del Lucomagno giungeva a Pavia e lì si collegava con la Via Francigena verso Roma.
Tale percorso rappresentava una delle vie fondamentali di collegamento dal centro Europa con la Pianura Padana, riducendo in modo sostanziale il tragitto rispetto alle altre vie esistenti; tale situazione venne modificata significativamente con la costruzione del ponte di Melide, a partire dal 1846, che dirottò gran parte del traffico di viaggiatori e merci dei viaggiatori lungo l’asse del Gottardo verso Como e Chiasso.
Numerosi personaggi percorsero questo tracciato e tra i più famosi ricordiamo ad esempio San Colombano, morto a Bobbio nel 615, e gli imperatori Enrico II e Federico Barbarossa. Sembra che storicamente la Via consentisse anche di raggiungere la Via di Santiago di Compostela attraverso una deviazione verso Vercelli ed Arles, in Francia. In tempi recenti, anche sulla scorta del sempre più crescente e diffuso interesse per i cammini storico-religiosi, si è avviata la riattualizzazione della Via Francisca del Lucomagno, su proposta dell’Association Internazionale Via Francigena (AIVF) e dell’Associazione Amici Badia di Ganna.
In particolare – si legge sul sito vareselandoftourism.com – per la parte italiana gli Enti territoriali interessati al tracciato, con il coordinamento di Regione Lombardia e di Provincia di Varese, stanno concretamente lavorando per attivare e vitalizzare questo cammino. La Via Francisca del Lucomagno era un antico tracciato romano-longobardo, storicamente documentato, che da Costanza – centro Europa, attraversando la Svizzera mediante il passo del Lucomagno giungeva a Pavia e lì si collegava con la Via Francigena verso Roma. Il percorso individuato si snoda attraverso diverse importanti ed interessanti tappe ed è lungo complessivamente 510km di cui 135 sono sul tratto italiano (62km in provincia di Varese) : Vaduz, Coira, Passo del Lucomagno, Bellinzona e Monte Ceneri, Varese e i siti longobardi di Castelseprio, Torba e Cairate nella valle Olona, toccando insediamenti monastici fondamentali per la storia medievale europea, per proseguire poi lungo il Parco del Ticino.
Il tracciato da Lavena Ponte Tresa a Pavia è stato suddiviso in 9 tappe: la prima, sabato 23 settembre, vedrà i partecipanti partire dal paese sulle rive del lago Ceresio per arrivare alla Badia di Ganna, mentre l’indomani visiteranno i luoghi dalla Badia di Ganna al Sacro Monte. Il weekend del 7-8 ottobre, invece, gli appassionati potranno visitare il percorso dal Sacro Monte di Varese a Castelseprio, mentre il 21 ottobre si visiterà il trato da Cairate a Castelletto di Cuggiono.
Venerdì sera, 22 settembre, presso l’Antica Rimessa del Tram, a partire dalle 20.30, si terrà “Una serata tra parole, immagini, racconti e musica – La Via Francisca del Lucomagno: ‘Dagli antichi cammini, nuove opportunità per i territori'”. L’incontro sarà allietato dall’accompagnamento musicale di Serena Conte al violino e di Simone Pecorare al sassofono, entrambi appartenenti all’orchestra giovanile studentesca della Provincia di Varese.
L’iniziativa del primo weekend è stata portata avanti in collaborazione con il Comune di Brinzio, Comune di Cadegliano Viconago, Comune di Cugliate Fabiasco, Comune di Cunardo, Comune di Lavena Ponte Tresa, Comune di Marchirolo, Comune di Valganna e Comune di Varese. Coinvolte anche Association Internationale Via Francigena, Associazione Amici Badia di Ganna, G.E.V. Lombardia – Serv. Volontario Vigilanza Ecologica Archeologistics, Fondazione Paolo VI, Parrocchia S. Maria del Monte, A.V.T. Azienda Varesina Trasporti Spa, Castano Turismo e Orchestra Giovanile Studentesca della provincia di Varese.
Per informazioni e ulteriori aggiornamenti consultare il sito www.vareselandofourism.com/vfl, scrivere alla mail cultura@provincia.va.it o chiamare il numero 0332/252.415.
Per scaricare l’intero programma del primo weekend, cliccare qui.
(Foto © vareselandoftourism.com)
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