Il Capogruppo Paolo Bertocchi e i consiglieri di maggioranza presentano una mozione per esprime solidarietà ai cittadini, alle amministrazioni comunali di frontiera e alle autorità italiane di polizia che si sono trovate a dover gestire l’ordine pubblico in una fase di emergenza, censurando inoltre ogni atto unilaterale che possa nuocere alla libera circolazione delle persone tra Italia e Svizzera e più in generale ai rapporti transfrontalieri.

(infoinsubria.com)
Caso valichi chiusi, in Provincia una mozione di solidarietà a frontalieri, amministratori e forze dell’ordine. Una mozione presentata dal capogruppo e dai consiglieri di maggioranza per esprimere solidarietà ai frontalieri per i disagi subiti nella giornata di lunedì 5 dicembre al confine tra Italia e Svizzera. “Con questa mozione intendiamo esprimere la vicinanza del consiglio provinciale ai nostri lavoratori frontalieri, agli amministratori locali e alle forze di polizia. Comprendiamo la necessità della Polizia ticinese di intervenire a tutela della sicurezza, ma vogliamo richiamare tutti a mettere in campo azioni che abbiano una giusta misura, per evitare che si ripercuotano sui lavoratori e che diventino occasione di strumentalizzazione da parte di vuole sabotare i buoni e storici rapporti di amicizia tra la Svizzera e l’Italia. Questo è il momento di costruire ponti”. Queste le parole con cui il Consigliere provinciale e capogruppo di maggioranza Paolo Bertocchi presenta la mozione urgente relativa all’episodio dei valichi chiusi. Il documento vuole essere un atto concreto di solidarietà ai lavoratori frontalieri, che l’altro giorno hanno subito pesanti disagi ai valichi a causa della loro chiusura; agli amministratori locali e alle forze di polizia italiane, le quali hanno dovuto fronteggiare una delicata situazione imprevista di ordine pubblico. Paolo Bertocchi, Marco Magrini, Cristina Riva, Carmelo Lauricella, Giuseppe Licata, Valerio Mariani. Luca Paris, Davide Tamborini, i consiglieri di maggioranza con cui la mozione è stata presentata.
Una mozione che si presenta, però, anche come auspicio affinché le decisioni riguardanti i cittadini di ambo i paesi tornino ad essere prese nei luoghi istituzionali e operativi di concertazione. Una mozione che esprime solidarietà, ma non solo. Esso vuole essere anche un auspicio affinché tutte le decisioni che riguardino la sicurezza dei cittadini italiani e svizzeri tornino ad essere prese nei luoghi istituzionali e operativi di concertazione senza creare un danno alla libera circolazione dei lavoratori. Oltre che un invito rivolto alle autorità ticinesi coinvolte nella decisione, finalizzato all’adozione di uno spirito di piena collaborazione e di cooperazione che deve rimanere il valore fondamentale sul quale costruire i rapporti tra le istituzioni italiane e svizzere.
“In Consiglio provinciale – conclude Bertocchi – chiederemo al Presidente Gunnar Vincenzi di trasmettere quanto deliberato al Ministero degli Esteri, al Ministero dell’Interno e a Regione Lombardia, affinché, ciascuno per la propria competenza, esercitino tutte le azioni necessarie per tutelare i nostri lavoratori e le amministrazioni di frontiera e continuino a operare per mantenere solidi e leali rapporti di cooperazione con la Confederazione Elvetica e il Canton Ticino”.
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