Luino | 8 Novembre 2026

Luino celebra il 4 Novembre: «Desideriamo sentirci parte di una Nazione che cammina insieme»

Questa mattina la cerimonia al cimitero e la messa con autorità civili, militari e associazioni d’arma. Don Cesare: «Chi è più forte prenda per mano chi è più debole. Così si costruisce una nazione»

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Anche Luino ha celebrato questa mattina, 8 novembre, la Giornata dell’Unità nazionale e delle Forze armate.

Le autorità civili e militari, le forze dell’ordine e le associazioni d’arma si sono ritrovate al cimitero cittadino, dove sono state deposte alcune corone d’alloro presso “La Crocetta” e alla Cappella dei Caduti. Al termine del momento di raccoglimento, dopo un breve discorso del sindaco Andrea Pellicini, il corteo si è spostato nella Prepositurale dei SS. Pietro e Paolo per la celebrazione della messa.

Alla cerimonia hanno partecipato i comandanti di Compagnia dei Carabinieri e della Guardia di Finanza, i capitani Loris Coppola e Francesco Paolo Acquaviva, il comandante della Stazione Carabinieri di Luino Roberto Notturno, il comandante della Polizia locale Giovanni Buscetta e un rappresentante della Polizia di Stato, insieme alla Croce Rossa Italiana e alle delegazioni di Associazione Nazionale Carabinieri, Associazione Nazionale Finanzieri d’Italia e Associazione Nazionale Bersaglieri. Per l’amministrazione comunale, oltre al sindaco Pellicini, hanno presenziato gli assessori Alessandra Brignoli, Paolo Gobbato, Roberta Longhi e Vincenzo Liardo, il vicepresidente del Consiglio comunale Edoardo Castelli e i consiglieri Sara Amalfi, Michela Guelli, Giorgio De Vincenti e Simona Ronchi.

La messa è stata concelebrata da don Cesare Zuccato e don Lorenzo Valsecchi e nella sua omelia il prevosto ha dedicato un pensiero ai quattro soldati morti in Bosnia alcuni giorni fa e ha parlato del significato della ricorrenza del 4 Novembre: «Oggi c’è anche il desiderio di sentirci parte di una nazione che cammina insieme cercando il bene di ciascuno».

Il parroco ha poi richiamato la responsabilità di chi ha il compito di vegliare sulla vita e sulla sicurezza dei cittadini: «Le persone responsabili della nostra vita e della nostra sicurezza hanno il compito di dire “noi siamo una nazione e nessuno deve rimanere indietro da solo”. Chi è più forte deve avere il coraggio di prendere per mano chi è più debole e tirarselo dietro. E non devono farlo solo loro da soli, tutti lo dobbiamo fare. Così si costruisce una nazione dove tutti per mano si va avanti per il bene di tutti e nessuno resta indietro».

Don Cesare si è soffermato anche sul ruolo delle forze dell’ordine e delle forze armate, chiamate a garantire la pace dentro e fuori dai confini nazionali: «Quando noi siamo in pace e chi è prepotente non vince sempre con il male e l’ingiustizia, allora tutti si riesce a camminare insieme».

In chiusura di celebrazione il presidente dell’ANC luinese Stefano Castellano ha letto la “Preghiera per la patria” e il sindaco Pellicini è intervenuto brevemente ricordando il significato di questa giornata e rivolgendo un ringraziamento «a tutte le donne e gli uomini in divisa che ogni giorno si adoperano per tutelare la nostra sicurezza e rappresentano nel modo migliore la nostra bandiera italiana».

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