Mercoledì 4 novembre, giornata dell’Unità nazionale e delle Forze armate, alle ore 20.30, presso la Sala Bergamaschi, in Piazza Papa Giovanni XXIII a Induno Olona, si terrà un incontro con il Generale in congedo Roberto D’Elia sul tema “Come iniziarono le indagini sui crimini di guerra nazisti contro civili e militari italiani”.
«Era l’estate 1994 in un locale di palazzo Cesi in via degli Acquasparta 2 a Roma, sede degli uffici giudiziari militari di appello e di legittimità, quando veniva rinvenuto un vero e proprio archivio di atti relativi a crimini di guerra del periodo 1943-1945. Il carteggio era suddiviso in fascicoli, a loro volta raccolti in faldoni: un patrimonio di 695 fascicoli d’inchiesta e un Registro Generale che custodiva ben 2.274 notizie di reato (episodio noto come “l’Armadio della Vergogna”). Il Generale dei Carabinieri Roberto D’Elia fu il braccio operativo del giudice Bartolomeo Costantini e figura chiave nelle indagini relative alla ricerca e alla cattura dei criminali nazisti», raccontano.
L’incontro con il Generale D’Elia è un’iniziativa importante per il lavoro fatto e per l’impegno speso per giungere alla verità dei gravi fatti accaduti durante le stragi nazifasciste. Come afferma il Generale: «La giustizia ha sempre un senso quando viene portata a compimento. Sempre». La giustizia, infatti, aiuta a conoscere la storia, la verità di fatti che hanno sconvolto la vita a numerose famiglie e a comprendere la brutalità delle guerre.
L’incontro è promosso dal Comune di Induno Olona e dal Coordinamento ANPI di Arcisate – Induno Olona, dall’Associazione Nazionale Carabinieri sezione di Varese e dalle Acli (sede di Induno Olona) e si inserisce all’interno del progetto “Dialoghi di Legalità”, avviato nella primavera del 2025 dall’Assessorato all’Istruzione di Induno Olona.
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