(da Varesenoi.it) Riceviamo e pubblichiamo la nota del gruppo di minoranza “Viviamo Induno Olona” sul progetto del nuovo centro storico illustrato dall’amministrazione comunale durante un’assemblea pubblica (LEGGI QUI):
Finalmente dopo due anni e mezzo di lavoro, l’Amministrazione Castelli presenta il suo primo progetto. Ci saremmo aspettati di vedere il progetto di via Jamoretti – o meglio, il completamento degli interventi già attuati nel tempo – come dichiarato in campagna elettorale e vera urgenza in paese, ed invece la priorità della Giunta Castelli è evidentemente ridisegnare le aree centrali di Induno.
Il progetto “Nuovo centro storico” è stato presentato giovedì sera davanti a un pubblico numeroso, con una ricca serie di interventi di cittadini che hanno voluto esprimere le loro valutazioni. La stragrande maggioranza di questi interventi sono stati di critica al progetto presentato e questo ha molto irritato la maggioranza che governa Induno. Al punto che, alla fine degli interventi del pubblico, il Sindaco ha preso la parola e ha mortificato tutti gli interventi, definendoli “privi di motivazioni reali”. Questo è stato profondamente ingiusto e irrispettoso della bella partecipazione democratica.
Anche i nostri rappresentanti in Consiglio Comunale hanno portato le loro ragioni che di seguito vogliamo riportare a beneficio di chi non era presente e crede ancora nel valore della partecipazione. Non si capisce innanzitutto a quale bisogno reale questo progetto voglia rispondere e quale sia l’idea di paese che l’Amministrazione vuole mettere a terra: sembra piuttosto la sommatoria scomposta di desiderata del Sindaco e degli assessori, senza una visione complessiva delle priorità di Induno.
Si vuole intervenire nel giardino retrostante le poste, realizzando un percorso pedonale palesemente inutile, sacrificando di fatto due patrimoni del passato e del presente di Induno. Da un canto si rischia di compromettere la fruibilità del nostro bellissimo campo da tennis in terra rossa: sarebbe un grave e irreparabile oltraggio considerare il Tennis club del centro storico solo un servizio al pubblico di nicchia – è un luogo identitario indunese, parte della memoria e della vita della nostra comunità, con una storia ultra-secolare. D’altro canto, la collocazione e la continuità di un appuntamento come il “risotto sotto le stelle” della nostra eccellente Pro Loco viene compromessa, spostandolo nell’area feste, in costruzione vicino alla palestra. Incomprensibile.
Si vogliono pavimentare le aree verdi lato farmacia per realizzare di fatto una nuova piazza, trascurando un problema che gli indunesi, che vivono Induno, ben conoscono. Quella è l’area che durante le alluvioni si allaga per prima. Servirebbe depavimentare per far filtrare naturalmente l’acqua nel terreno, completando l’idea già iniziata con le vasche realizzate alle pendici del Monarco, ed invece si vuole fare il contrario. Incredibile.
L’accesso a Induno dal lato del paese dove domina il monumento ai caduti è oggi un parco verde, patrimonio che i nostri nonni ci hanno lasciato. Il progetto prevede di abbattere alberi secolari, di compromettere la vita di quelli che rimangono, di spostare il monumento ai caduti sull’altro lato della strada, di sacrificare buona parte del verde oggi presente… il tutto, per fare posto ad un nuovo parcheggio. Guardate il rendering che hanno presentato, se lasciamo che facciano quello che hanno in mente, domani arriveremo all’inizio del centro di Induno e ci troveremo davanti una sfilata di macchine parcheggiate da un lato e una pavimentazione continua dall’altra. Inaccettabile.
Vediamo invece con piacere che si vuole proseguire il lavoro già fatto davanti alla chiesa parrocchiale. Condividiamo l’idea di mettere in sicurezza il passaggio delle persone all’inizio della via Gritti a lato della chiesa, ma segnaliamo che quella piazza sin dalla sua realizzazione è stata pensata per avere come sfondo la facciata della chiesa. Le piante presenti a lato della casa parrocchiale, una volta completato il loro sviluppo, delimitano lo slargo occupato dai parcheggi inquadrando la facciata come in origine. Il progetto apre un’infelice prospettiva verso il teatro parrocchiale e vuole mettere a casaccio nuove piante, proprio davanti alla facciata della chiesa. Incomprensibile.
Il resto del progetto ricalca progettualità già viste. Chiediamo all’Amministrazione di ascoltare le ragioni esposte dai tanti cittadini presenti alla serata e che hanno voluto portare il loro contributo e quindi di rivedere profondamente le loro discutibili idee di paese. Queste idee ci sono già costate troppo, più di 45.000 euro.
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