Il cinema americano degli anni Ottanta, i suoi protagonisti, le sue storie e il rapporto con i grandi cambiamenti politici e culturali del decennio saranno al centro dell’appuntamento in programma oggi, sabato 19 settembre, alle 18 a Palazzo Verbania, a Luino.
A raccontare questo particolare periodo della storia del cinema sarà Matteo Inzaghi, giornalista professionista e direttore dell’emittente televisiva Rete 55, docente a contratto all’Università dell’Insubria e da oltre vent’anni impegnato nella cura di seminari e conferenze dedicati alla storia del cinema.
Laureato in Scienze Politiche con una tesi dedicata al rapporto tra Guerra del Vietnam e cinema, Inzaghi ha sviluppato negli anni una particolare attenzione verso il legame tra produzioni cinematografiche, storia e società. Nel 2020 ha pubblicato Mai più così belli. Il cinema della “New Hollywood” tra storia, arte e psicologia, mentre nel 2021 è uscito Lo chiamavano John Wayne. Biografia “estorta” di Paolo Cherubino. Dal 2006 è inoltre membro del comitato direttivo del Premio Chiara.
Il nuovo lavoro prende in esame il cinema statunitense degli anni Ottanta, un decennio caratterizzato da importanti trasformazioni politiche, sociali e culturali e da una produzione cinematografica e televisiva capace di lasciare un segno profondo nell’immaginario collettivo.
Nel libro trovano spazio film, serie televisive, registi, sceneggiatori e attori che hanno contribuito a definire l’identità di quegli anni. Ma l’obiettivo non è soltanto ripercorrere titoli e personaggi diventati celebri: l’opera analizza il rapporto tra le scelte artistiche e il contesto storico, politico, culturale ed estetico nel quale quelle opere sono nate.
Particolare attenzione viene dedicata quindi al rapporto tra Stati Uniti e immaginario collettivo, mostrando come cinema e televisione possano diventare una chiave di lettura per comprendere le tensioni, le trasformazioni e le aspirazioni di un’intera epoca.
Ad arricchire il volume c’è inoltre la prefazione di Marcello Foa, giornalista e saggista italiano, presidente della Rai dal 2018 al 2022 e autore di numerosi saggi dedicati alla politica, alla comunicazione e alla libertà di stampa.
L’incontro di Luino sarà dunque l’occasione per compiere un viaggio attraverso un decennio particolarmente prolifico per il cinema americano, riscoprendo sperimentazioni estetiche, innovazioni narrative e personaggi rimasti nella memoria di intere generazioni.
Una prospettiva che invita a considerare il cinema non soltanto come intrattenimento, ma anche come specchio della società e della storia, capace di raccontare attraverso immagini, personaggi e storie i cambiamenti di un Paese e, più in generale, dell’immaginario occidentale.
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