Ci sono storie d’amore che non finiscono con l’assenza, ma continuano a vivere nei ricordi, nei gesti e nelle emozioni di chi resta. Da questo sentimento nasce l’incontro dedicato al libro “Ti aspetterò dove tramonta il sole”, scritto da Claudio Pettenuzzo, in programma sabato 7 novembre alle ore 17 al Palazzo della Cultura di Porto Ceresio.
Un appuntamento che vuole andare oltre la semplice presentazione letteraria, trasformandosi in un momento di condivisione, ricordo e solidarietà. Una serata pensata per chi ha amato davvero, per chi ha creduto nel valore di un legame destinato a durare per sempre e per chi ha imparato a convivere con l’assenza, custodendo nel cuore la presenza di chi non c’è più.
“Ti aspetterò dove tramonta il sole” è un libro dedicato a quei sentimenti che resistono al tempo e alla distanza. Un racconto che parla di amore, perdita e memoria, ma anche della capacità di trovare un nuovo significato alla vita dopo aver attraversato il dolore.
Al centro della serata ci sarà il ricordo di Sabrina, alla quale sarà dedicato un omaggio attraverso letture, musiche e canzoni. Un tributo per celebrare la sua memoria e mantenere vivo il legame con chi continua a portarla nel cuore.
Accanto alla testimonianza dell’autore, ci sarà anche quella dell’amico Gino Buzzi, che condividerà il ricordo della moglie Monica, offrendo al pubblico un’altra esperienza personale di amore e memoria.
Il significato dell’iniziativa non si esaurisce nel ricordo di chi è venuto a mancare. La serata vuole infatti trasformare le emozioni in un messaggio concreto di vicinanza e sostegno verso chi ogni giorno affronta una difficile battaglia per la vita.
L’evento sarà dedicato alle ragazze di “Le 0048”, alle quali gli organizzatori desiderano dare voce e attenzione, sottolineando l’importanza della solidarietà e della vicinanza a chi sta combattendo.
Un messaggio che accompagna l’intero appuntamento: se ricordare le persone amate è un gesto prezioso e doveroso, altrettanto importante è sostenere chi è qui, chi lotta e chi ha bisogno di sentire di non essere solo.
L’incontro si propone così come un momento intenso, nel quale parole, musica e testimonianze si intrecceranno per dare continuità ai sentimenti e trasformare il dolore in un’occasione di condivisione.
Perché ricordare significa mantenere vivo un legame, ma significa anche trovare la forza di guardare avanti. E proprio dall’amore che unisce può nascere quella solidarietà capace di sostenere chi affronta ogni giorno la propria battaglia.
© Riproduzione riservata

Vuoi lasciare un commento? | 0