Ottant’anni oggi, mercoledì 2 settembre, per il dottor Pietro Merlo, medico internista e cardiologo molto conosciuto a Luino e in tutto l’Alto Varesotto, nonché già primario del reparto di Medicina dell’ospedale di Luino. Una ricorrenza che diventa anche l’occasione per ricordare il ruolo avuto dal medico nello sviluppo della cardiologia sul territorio.
Merlo è infatti considerato il fondatore della Cardiologia luinese, nata come sezione di servizio clinico all’interno della Medicina verso la fine degli anni Settanta, quando il reparto era diretto dal dottor Emilio Bernasconi. Furono anni di profonda trasformazione per la disciplina, con importanti progressi nella cura dell’infarto miocardico, delle alterazioni del ritmo cardiaco e dell’insufficienza cardiaca.
Un’evoluzione che, grazie anche al lavoro del dottor Merlo, trovò spazio nell’ospedale di Luino. Si svilupparono progressivamente percorsi per la coronarografia, l’impianto di stimolatori e defibrillatori e le procedure di cardioversione elettrica. Parallelamente iniziarono a consolidarsi rapporti professionali tra ospedali e territorio che avrebbero anticipato alcuni degli attuali percorsi di gestione clinica dei pazienti.
Accanto alla carriera professionale c’è poi il profilo umano di un medico descritto come estroverso, appassionato, generoso ed entusiasta, dotato di grande intuito clinico e capacità didattica. E fuori dall’ospedale non sono mai mancate le passioni sportive: dalla montagna allo sci, passando per il ciclismo, ancora oggi parte della sua quotidianità.
Il pensionamento dall’attività ospedaliera coincise sostanzialmente con l’ingresso della realtà sanitaria luinese nella gestione dell’Azienda Ospedaliera varesina. Merlo, tuttavia, ha continuato l’attività libero-professionale, mantenendo nel tempo un rapporto diretto con tanti pazienti del territorio.
A celebrare gli 80 anni del collega è il dottor Franco Compagnoni, cardiologo luinese, che gli rivolge un pensiero di gratitudine e un augurio che coinvolge idealmente tutto il territorio: «Gratitudine riconoscente ed auguri sono quelli di tutto un territorio che ha ricevuto e riceve da lui, in termini umanamente professionali, i benefici di gestione e cura, continuando ancora ad essere pieno e sicuro riferimento».
E infine l’omaggio più personale di Compagnoni al dottor Merlo, giocando con un celebre proverbio: «Per Luino e territorio, la felice eccezione proverbiale di avere invece e proprio un grande “Profeta in Patria”!».
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