Visto il particolare periodo di spostamenti estivi, unito alla congiuntura sfavorevole del prezzo del carburante, il Comando Provinciale della Guardia di Finanza di Varese – nell’ambito del “Piano nazionale controlli carburanti” annualmente messo a punto dal Nucleo Speciale Antitrust della Guardia di Finanza in collaborazione con le competenti strutture del Ministero delle Imprese e del Made in Italy – ha intensificato i controlli nei confronti dei distributori stradali di carburante presenti nel territorio provinciale.
Tale attività, finalizzata a garantire il rispetto delle normative sulla concorrenza tra le imprese, la trasparenza del mercato e il contrasto all’illegalità a tutela dei diritti dei consumatori, ha visto impegnati i finanzieri dei Gruppi di Varese e Busto Arsizio e della Compagnia di Gallarate, con il supporto di un Ispettore Metrico della Camera di Commercio di Varese.
I controlli eseguiti hanno avuto come obiettivo la verifica della corretta erogazione quantitativa dei carburanti, la qualità dei prodotti commercializzati e il rispetto delle disposizioni regolamentari riguardanti la pubblicità e la trasparenza dei prezzi applicati ai prodotti energetici nei confronti degli utenti finali.
Nel complesso, sono stati sottoposti a controllo 12 impianti situati nei comuni di Varese, Busto Arsizio, Barasso, Ternate, Gallarate e Vergiate: in 6 casi sono state rilevate irregolarità.
In particolare, le principali violazioni hanno riguardato l’omessa comunicazione dei prezzi esposti al Ministero competente, la discordanza tra i prezzi esposti e quelli effettivamente praticati al consumatore, l’omessa memorizzazione e trasmissione dei corrispettivi, l’irregolarità nella tenuta del cosiddetto “registro di carico e scarico” dei carburanti e, in due distributori, la presenza di eccedenze e deficienze di gasolio (oltre la soglia di tolleranza prevista per legge), indicando, verosimilmente, acquisto e vendita in nero del prodotto.
Le attività ispettive hanno permesso anche di constatare oltre 2.200 euro di IVA, 3.500 euro di ricavi non dichiarati e oltre 1.200 euro di accise, nonché di irrogare sanzioni amministrative per circa 16mila euro.
I controlli relativi alla distribuzione stradale dei carburanti mirano non solo a verificare l’adempimento corretto degli obblighi normativi, ma anche ad assicurare il regolare funzionamento dei sistemi di erogazione, la qualità del prodotto venduto e la trasparenza delle informazioni sui prezzi, finalizzati alla protezione dei consumatori e alla garanzia della leale concorrenza tra gli operatori economici.
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