Un aumento della TARI del 12% è «una vera e propria mazzata per cittadini e famiglie»: è questo il duro giudizio espresso dagli esponenti di Movimento Alternativo dopo il consiglio comunale di Cugliate Fabiasco del 30 luglio, durante il quale la maggioranza ha approvato il nuovo piano tariffario.
Da tempo gli esponenti del movimento – che fanno parte della minoranza del Comune di Cugliate – stanno seguendo, anche in quei Comuni dove non sono presenti con propri eletti, i consigli dedicati all’aggiornamento della TARI: «Negli ultimi giorni – spiegano – gli aumenti registrati nella maggior parte dei Comuni della provincia si sono attestati mediamente tra il 3% e il 4%, con alcuni casi di riduzione delle tariffe anche a -4%. Per questo motivo siamo rimasti increduli di fronte alla decisione dell’amministrazione comunale di Cugliate Fabiasco di imporre un aumento del 12%, una scelta che riteniamo incomprensibile e profondamente ingiusta».
Secondo Movimento Alternativo, questa è una decisione «che colpisce duramente le famiglie, gli anziani e tutte quelle persone che già oggi faticano ad arrivare alla fine del mese, strette dall’aumento del costo della vita, delle bollette, dei carburanti e della spesa alimentare». Da questo è derivato un confronto in aula particolarmente acceso, al termine del quale i consiglieri comunali di minoranza Filomena Salerno, Massimiliano Massara e Francesco Bevacqua, guidati dal capogruppo Marco Gasparini, hanno deciso di abbandonare l’aula in segno di protesta, dichiarando di non voler partecipare al voto sull’aumento della tassa.
«Ci siamo rifiutati di partecipare a quella che consideriamo una vera mazzata per i cittadini – spiega Gasparini – La TARI 2026 aumenta del 12%, in netta controtendenza rispetto a molti altri Comuni della provincia di Varese. Abbiamo lo stesso gestore del servizio e, ad esempio, il Comune di Cunardo registra addirittura una riduzione del 4%. A nostro avviso questa differenza dimostra un’incapacità dell’amministrazione di ottenere condizioni più favorevoli per la comunità. Dopo quest’ennesima decisione che giudichiamo sbagliata, riteniamo che sindaco e maggioranza dovrebbero assumersi le proprie responsabilità e valutare le dimissioni».
«In un momento storico in cui le famiglie sono schiacciate dall’aumento di energia elettrica, gas, acqua, carburanti, assicurazioni e generi alimentari, vedere un’amministrazione comunale approvare un aumento della TARI del 12% significa perdere completamente il contatto con la realtà quotidiana dei cittadini – aggiunge l’altro referente di Movimento Alternativo, Max Nicoletti – Quella andata in scena il 30 luglio rappresenta, a nostro giudizio, una delle pagine più negative dell’attuale amministrazione».
Movimento Alternativo conclude ribadendo la propria contrarietà all’aumento approvato e sostiene che «un’amministrazione comunale abbia il dovere di cercare ogni possibile soluzione per contenere la pressione fiscale locale, soprattutto in un periodo di difficoltà economica diffusa. Chi amministra dovrebbe difendere i cittadini e non presentare loro nuove stangate. Il sindaco e la
maggioranza hanno fatto una scelta politica precisa, della quale dovranno assumersi ogni responsabilità davanti alla comunità». (foto dalla pagina Facebook del Comune di Cugliate Fabiasco)
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