Il futuro dell’ospedale di Luino è stato al centro degli interventi iniziali del Consiglio comunale di ieri sera. Ad aprire il confronto è stato il capogruppo di minoranza de “La Nostra Luino”, Marco Massarenti, che ha chiesto aggiornamenti sull’incontro svoltosi nei giorni scorsi con la direzione dell’azienda ospedaliera, domandando cosa fosse emerso dal confronto e se fosse presente anche l’assessore regionale Guido Bertolaso.
A rispondere è stato il sindaco Andrea Pellicini, spiegando che all’incontro hanno partecipato il Comune di Luino, rappresentato da lui e dal consigliere delegato alla Sanità Franco Compagnoni, insieme al direttore generale dell’ASST dei Sette Laghi Mauro Moreno e ai responsabili e primari dei vari reparti. «I primari hanno potuto esprimere le loro impressioni al direttore generale, che ha fornito risposte e rassicurazioni», ha affermato il sindaco.
Pellicini ha poi affrontato il tema delle sale operatorie, ricordando che il progetto di riqualificazione è già finanziato, ma non lo era l’intervento sulle sale sostitutive necessarie durante i lavori. «È stata avanzata una richiesta di ulteriori fondi a Regione Lombardia. In un primo momento era previsto il noleggio di strutture mobili per sopperire all’indisponibilità delle sale operatorie interessate dai lavori. Ora, invece, sarà realizzata prima la ristrutturazione delle sale che dovranno sostituire quelle attuali e solo successivamente partiranno i lavori sulle sale operatorie esistenti».
Un altro tema affrontato è stato quello dell’impianto di condizionamento dell’ospedale. «Sono state avanzate le richieste necessarie e l’azienda ospedaliera ci ha chiesto tra i quindici e i venti giorni di tempo perché sta studiando le soluzioni da proporre a Regione Lombardia. Da questo punto di vista sono molto ottimista, anche sulla base dell’atteggiamento dimostrato dall’azienda ospedaliera nei confronti della Regione», ha aggiunto Pellicini.
È intervenuto quindi il consigliere di maggioranza con delega alla Sanità Franco Compagnoni, che ha distinto gli aspetti strutturali da quelli organizzativi. «Sul piano strutturale la situazione sembra ormai chiara. Sia per il condizionamento degli ambienti sia per le sale operatorie non dovrebbero più esserci discussioni. Occorre agire nei tempi giusti affinché nell’arco di un anno questi problemi vengano risolti. Da questo punto di vista non dovrebbero esserci più criticità».
Compagnoni ha quindi evidenziato come il nodo principale riguardi oggi la piena funzionalità dell’ospedale. «Dopo il Covid non è mai stato completato il recupero della funzionalità dei reparti. Il vero nervo scoperto è la rinascita dell’Ortopedia. Non è in discussione il fatto che questo reparto debba esserci, ma occorre trovare il sistema migliore per rigenerarlo all’interno dell’organizzazione aziendale. Su questo punto abbiamo ricevuto rassicurazioni dalla direzione generale, che faciliteranno una ripartenza piena e complessiva dell’Ortopedia».
Massarenti ha quindi osservato che «sono anni che questi medici mancano sul territorio di Luino», mentre Compagnoni ha invitato a valutare il lavoro della nuova direzione. «A questo direttore generale non possiamo imputare più di quanto abbiamo fatto in passato. Si è trovato davanti uno status quo consolidato e gestisce la situazione soltanto da pochi mesi. Ho riscontrato disponibilità nel rilancio dell’Ortopedia e nella ricerca di nuove collaborazioni con le università e con altre aziende, oltre a un lavoro per rendere più attrattivo l’ospedale e favorire l’arrivo di nuovi medici».
Il consigliere delegato ha infine sottolineato il valore del confronto avvenuto nei giorni scorsi. «Questo incontro è servito a rompere il ghiaccio, superare i diaframmi istituzionali e costruire una comunicazione più diretta e con una periodicità meglio definita tra il Comune e la direzione dell’azienda ospedaliera».
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