Lombardia | 13 Luglio 2026

Medici di famiglia, confermata la deroga: fino a 2.000 assistiti anche nel Varesotto

Il consigliere regionale Emanuele Monti: «Risultato concreto per garantire la continuità dell'assistenza». Evitato il ritorno al limite di 1.800 pazienti nei territori con maggiore carenza

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«È una battaglia che abbiamo portato avanti con determinazione e che oggi raggiunge un risultato concreto: è stata confermata la possibilità, in deroga, di mantenere fino a 2.000 assistiti per i medici di medicina generale, evitando il ritorno al limite di 1.800 che avrebbe creato ulteriori difficoltà ai cittadini e ai territori già alle prese con la carenza di medici di famiglia».

Lo dichiara Emanuele Monti (Lega), consigliere regionale e presidente della Commissione Welfare di Regione Lombardia, commentando la conferma della deroga prevista nell’Accordo Collettivo Nazionale della medicina generale.

«Proprio la scorsa settimana, durante la visita agli ospedali della provincia di Varese, ho affrontato questo tema con l’assessore regionale al Welfare Guido Bertolaso, rappresentando ancora una volta le criticità vissute da molti territori. Lo ringrazio per aver raccolto questa sollecitazione e averla portata ai tavoli nazionali, contribuendo in maniera determinante al raggiungimento di questo risultato», spiega il presidente della Commissione regionale Welfare e Sanità.

«Si tratta di uno strumento che conosco bene perché, proprio nel mio ruolo di presidente della Commissione Welfare, avevamo ottenuto nell’Accordo Collettivo Nazionale del 2018 l’innalzamento in deroga del massimale da 1.800 a 2.000 assistiti nei territori caratterizzati da una particolare carenza di medici di medicina generale. Sarebbe stato un errore cancellarlo proprio mentre il turnover continua a mettere sotto pressione il sistema», continua Monti.

«Negli ultimi mesi il rischio di tornare al limite dei 1.800 assistiti aveva destato forte preoccupazione in numerosi Comuni della Lombardia e, in particolare, della provincia di Varese. La conferma della deroga consentirà invece di garantire la continuità dell’assistenza e di gestire con maggiore efficacia le situazioni legate ai pensionamenti e alla temporanea carenza di medici», prosegue ancora il consigliere regionale.

«Penso alle difficoltà affrontate da Comuni come Casale Litta, Daverio e Gazzada Schianno, così come da molte altre realtà del territorio. Desidero ringraziare i sindaci che, con senso di responsabilità e spirito di servizio, sono stati vicini ai cittadini collaborando con Regione Lombardia per individuare le soluzioni migliori».

«Questa decisione – conclude Monti – dimostra che il lavoro condiviso tra territorio, Regione e Governo può produrre risultati concreti quando l’obiettivo è garantire il diritto alla salute. Continueremo a lavorare affinché nessun cittadino e nessun Comune restino privi dell’assistenza di cui hanno bisogno».

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