Ci sono attività che attraversano i decenni mantenendo intatta la propria identità, ma trovando ogni volta il modo di guardare avanti. È la storia di Cicli Ballardin, realtà di Lavena Ponte Tresa che affonda le proprie radici nella passione per le due ruote e che oggi, accanto alla tradizionale attività di officina e vendita, guarda con sempre maggiore attenzione al mondo del cicloturismo e della mobilità sostenibile.
Tutto nasce nel 1979, da un’idea e dalla passione di Luciano Ballardin. Una piccola officina avviata a Germignaga, sotto casa, che negli anni ha saputo crescere e trasformarsi seguendo le esigenze del mercato e dei clienti.
«La nostra attività è nata nel 1979 grazie a mio padre – racconta il figlio Sebastian Ballardin -. Nel 1984 si è trasferita da Germignaga a Lavena Ponte Tresa. Da una piccola officina siamo cresciuti nel tempo, ampliando gli spazi fino ad arrivare alla struttura attuale, con magazzino, area vendita e laboratorio. Le riparazioni restano il nostro cuore pulsante, il nostro vero punto di forza».
Oggi Cicli Ballardin è specializzata nella manutenzione e nella riparazione di ogni tipologia di bicicletta, dalle tradizionali alle moderne e-bike. Accanto all’assistenza tecnica, l’attività propone anche la vendita di biciclette, con una scelta orientata verso un unico marchio di riferimento.
«Siamo specializzati in qualsiasi tipo di riparazione, dalla bicicletta tradizionale alla e-bike. Per quanto riguarda la vendita, siamo monomarchio di un brand molto importante come Cube – va avanti ancora Sebastian -. È una scelta che ci permette di offrire il prodotto con il migliore rapporto qualità-prezzo sul mercato e allo stesso tempo è un marchio che vendiamo dal 2007, perciò lo conosciamo a fondo e possiamo garantire un servizio completo».
Negli ultimi anni, osservando i cambiamenti del territorio e l’aumento delle presenze turistiche legate alle due ruote, è nata una nuova idea. Un progetto sviluppato proprio grazie all’intuizione di Sebastian Ballardin, che ha individuato una richiesta crescente da parte di chi visita il territorio e cerca servizi dedicati al cicloturismo.
«L’attività di noleggio è partita l’anno scorso grazie a un’intuizione di mio figlio Sebastian – racconta Luciano -. Ci siamo accorti che in questa zona mancava un servizio strutturato e che il turismo legato alla bicicletta stava crescendo sempre di più. Lo abbiamo percepito anche attraverso le richieste provenienti dalle strutture ricettive del territorio».
Bed and breakfast, campeggi, residence e piccole realtà dell’accoglienza hanno infatti iniziato a rivolgersi all’azienda per avere informazioni sulla disponibilità di biciclette e sull’assistenza ai turisti, compresi quelli provenienti dall’estero. Da qui la decisione di investire in un nuovo settore complementare all’attività storica.
«Molte strutture ci contattavano per sapere se avevamo biciclette da noleggio o se potevamo assistere i turisti in caso di guasti. Abbiamo capito che c’era una domanda reale e abbiamo deciso di rispondere. Così è nata questa nuova avventura», dichiara ancora Sebastian.
Un passo importante è arrivato grazie alla partecipazione al bando Bike Economy 2025 promosso dalla Camera di Commercio di Varese. Un’opportunità che ha consentito all’azienda di ampliare concretamente l’offerta dedicata al noleggio. «A dicembre abbiamo partecipato al bando Bike Economy 2025 e siamo risultati vincitori. Grazie a questo contributo abbiamo potuto inserire cinque biciclette dedicate al noleggio: tre e-bike Cube specializzate per il fuoristrada e l’enduro e due city bike pensate per gli spostamenti sul territorio», spiega Sebaastian.
L’obiettivo è offrire uno strumento utile sia ai turisti sia a chi desidera muoversi tra località come Lavena Ponte Tresa, Porto Ceresio e Luino, in un’area dove i collegamenti non sempre risultano immediati. Le prenotazioni possono essere effettuate attraverso il portale lokki.rent, ma anche contattando direttamente l’attività tramite telefono, WhatsApp o posta elettronica.
«Cerchiamo di essere il più flessibili possibile. Possiamo realizzare anche preventivi personalizzati per chi ha necessità di utilizzare la bicicletta per periodi più lunghi. Vogliamo costruire un servizio che risponda alle esigenze reali delle persone», racconta ancora Luciano.
Tra i progetti futuri c’è anche quello di sviluppare un’offerta dedicata ai frontalieri che quotidianamente attraversano il confine. Un’idea ancora in fase di studio, legata all’attivazione di specifiche coperture assicurative per i mezzi destinati al noleggio di lunga durata. «Disponiamo di circa 20 posti auto all’interno della nostra attività e mi piacerebbe offrire ai frontalieri la possibilità di lasciare gratuitamente l’auto e utilizzare una bicicletta a noleggio come mezzo di trasporto quotidiano. È un progetto che sto valutando e che potrebbe svilupparsi nei prossimi mesi», confessa Sebastian.
Oltre alle biciclette attualmente disponibili grazie al bando, Cicli Ballardin propone anche mountain bike, biciclette da corsa e altre soluzioni per diverse esigenze. Per le famiglie è inoltre disponibile il servizio di noleggio del carrello porta-bambini, pensato per chi desidera esplorare il territorio senza rinunciare alla compagnia dei più piccoli.
«Al momento non disponiamo di biciclette per bambini, ma offriamo la possibilità di noleggiare un carrello da agganciare alla bicicletta. In questo modo anche le famiglie possono vivere un’esperienza all’aria aperta e scoprire il territorio in maniera semplice e sostenibile».
Cicli Ballardin, che si trova in via Luino 53 a Lavena Ponte Tresa, è aperto tutti i giorni dal martedì al sabato dalle 9.00 alle 12.15 e dalle 14.30 alle 19.00, mentre la domenica è aperto di mattina dalle 9.00 alle 12.15. Per ulteriori informazioni è possibile chiamare il numero (anche scrivendo su WhatsApp) 0332 483819, scrivere alla mail info@ballardinbike.com o consultare il sito internet, la Pagina Facebook o il Profilo Instagram.
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