Nel corso dell’estate 2026 saranno circa 36 milioni gli italiani che si concederanno almeno un giorno di vacanza. Secondo l’indagine Coldiretti/Ixè, cresce in modo significativo la preferenza per le mete nazionali, con un ritorno del turismo di prossimità spinto dall’incertezza internazionale e dall’aumento dei costi dei viaggi all’estero.
Una tendenza che coinvolge direttamente anche il territorio del Varesotto, dove agriturismi, aziende agricole e realtà della filiera corta si preparano ad accogliere un numero crescente di visitatori in cerca di esperienze autentiche, a contatto con la natura e le tradizioni locali.
A sottolinearlo sono il presidente di Coldiretti Varese Pietro Luca Colombo e la presidente di Terranostra Varese Tiffany Bertoni, che evidenziano come il territorio possa contare su un’offerta sempre più competitiva e diversificata.
«Il turismo di prossimità continua a rappresentare una grande opportunità per il nostro territorio» spiegano Colombo e Bertoni. «La provincia di Varese può contare su un patrimonio fatto di paesaggi, laghi, aree verdi, produzioni agroalimentari di qualità e una rete di agriturismi che consente di vivere un’esperienza diretta del mondo agricolo».
Secondo i dati Coldiretti/Ixè, circa sette milioni di italiani rinunceranno quest’anno alle vacanze all’estero, orientandosi verso destinazioni interne. Le cause principali sono il caro prezzi e l’aumento dei costi di trasporto, ma anche le tensioni legate al contesto internazionale.
In questo scenario cresce l’interesse verso forme di turismo sostenibile, esperienziale e legato al territorio. Gli agriturismi si confermano tra le strutture più apprezzate, grazie alla capacità di unire ospitalità, natura, tradizioni e gastronomia locale.
«I visitatori cercano sempre più spesso qualcosa che vada oltre il semplice soggiorno» proseguono Colombo e Bertoni. «C’è voglia di conoscere le produzioni locali, incontrare gli agricoltori, degustare prodotti del territorio e vivere esperienze autentiche. È una domanda che negli ultimi anni è cresciuta in modo evidente e che gli agriturismi sanno interpretare molto bene».
A trainare il settore sono soprattutto le esperienze legate all’enogastronomia e alla scoperta delle eccellenze locali: dall’enoturismo, con percorsi che valorizzano anche le produzioni legate all’area del vicino Lago Maggiore, fino alle attività in fattoria e ai percorsi didattici nelle aziende agricole.
«L’agricoltura offre una risposta concreta alla crescente ricerca di autenticità» concludono Colombo e Bertoni. «Gli agriturismi rappresentano una porta d’ingresso privilegiata per conoscere il territorio, le sue tradizioni e il lavoro quotidiano delle imprese agricole. Un valore aggiunto che il Varesotto può mettere a disposizione di residenti e visitatori per tutta l’estate».
Il quadro che emerge conferma dunque il ruolo crescente del turismo rurale e di prossimità, destinato a diventare uno degli assi portanti dell’offerta turistica del territorio varesino nelle prossime stagioni.
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