Varese | 15 Giugno 2026

Il De Filippi rilancia: il campus storico di Varese guarda al futuro dell’education

Nuova gestione internazionale, laboratori rinnovati e un piano strategico decennale: il De Filippi punta a diventare un polo d’eccellenza per hospitality e formazione

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Nel cuore di Varese, immerso in un parco storico di oltre 22.000 metri quadrati, l’Istituto De Filippi apre una nuova fase della sua lunga storia educativa. Nato nel 1950 come realtà formativa di riferimento per il territorio, il campus guarda oggi al futuro con una visione strategica internazionale, nuovi investimenti e un progetto di sviluppo decennale destinato a trasformarlo in uno dei principali ecosistemi educativi del settore hospitality e della formazione professionale in Lombardia.

Il De Filippi rappresenta da sempre un punto di riferimento per la formazione varesina. Dopo l’apertura nel 1950, nel 1967 viene inaugurato il collegio arcivescovile internazionale, mentre nel 1986 prende vita il progetto della scuola alberghiera, destinato a diventare una delle anime più riconosciute del campus.

Negli anni più recenti, l’offerta formativa si è ulteriormente ampliata: nel 2021 sono stati introdotti i percorsi di Alta Formazione post diploma e il Liceo delle Scienze Umane a indirizzo economico-sociale, con l’obiettivo di rispondere alle nuove esigenze del mondo del lavoro e della formazione contemporanea.

Dal maggio 2024 la gestione dell’istituto è affidata a IDF srl, società partecipata da due importanti realtà imprenditoriali attive nel settore Education: Finalto srl, già presente nell’ambito dell’educazione per l’infanzia con il brand Happy Child, ed Ernst Klett Aktiengesellschaft, gruppo internazionale dell’istruzione presente in 23 Paesi con oltre 900 centri formativi.

Oggi il De Filippi si presenta come un vero e proprio campus integrato immerso in un parco di due ettari tutelato dai Beni Ambientali. La struttura si sviluppa su tre edifici per complessivi 10.000 metri quadrati: Villa Valcavi, dimora storica del Settecento; Villa Perabò, antico casino di caccia del Cinquecento con una sala completamente affrescata; e Palazzo De Filippi, edificio moderno che ospita laboratori, ristorante didattico e centro congressi.

Il campus dispone inoltre di un auditorium da 300 posti, sei laboratori didattici, un ristorante e un bar didattico, oltre a un’area residenziale con 100 posti letto attualmente in fase di ristrutturazione. Secondo i piani della direzione, il recupero degli spazi destinati all’ospitalità dovrebbe essere completato entro il 2027 e rappresenta uno dei tasselli fondamentali della strategia di sviluppo.

Il centro congressi offre sale di diversa capienza, da 10 a 300 posti, pensate per ospitare meeting aziendali, convention, eventi privati e attività corporate, con la possibilità di integrare servizi di ristorazione e catering gestiti direttamente dagli studenti e dai professionisti dell’istituto. Una funzione che il campus intende rafforzare ulteriormente nei prossimi anni, anche attraverso nuovi servizi dedicati alle imprese, tra cui uno spazio di coworking aperto a startup e professionisti.

L’offerta formativa del De Filippi si articola oggi in più percorsi integrati: la Scuola Superiore Alberghiera, storico indirizzo dell’istituto dedicato alla ristorazione, alla cucina, alla sala e all’accoglienza alberghiera; e il Liceo delle Scienze Umane – opzione economico-sociale, orientato alle competenze sociali, economiche e relazionali.

Tra le novità più significative figurano i corsi specialistici IFTS e short program dedicati al turismo, all’organizzazione eventi e all’hospitality management. La direzione anticipa inoltre che nei prossimi anni l’offerta sarà ulteriormente ampliata, anche attraverso l’introduzione del percorso 4+2 per l’alberghiero e nuovi progetti didattici attualmente in fase di sviluppo.

Uno degli elementi sui quali il De Filippi intende costruire la propria identità è quello che viene definito un modello di “didattica immersiva”. L’idea è quella di inserire la formazione all’interno di un contesto operativo reale, dove la scuola convive con attività di ospitalità, eventi e servizi aperti al pubblico. In quest’ottica, il ristorante didattico rappresenta uno dei principali strumenti formativi: gli studenti partecipano alle diverse fasi del lavoro, dalla progettazione dei menu all’esecuzione e al servizio, sempre sotto la supervisione dei docenti.

Accanto alle attività curriculari, che prevedono mediamente otto ore settimanali di laboratorio, gli studenti possono aumentare significativamente il tempo dedicato alla pratica attraverso percorsi PCTO, partecipazione agli eventi organizzati nel campus e collaborazioni con realtà esterne.

Con l’arrivo della nuova governance è stato avviato un ampio programma di riqualificazione. Negli ultimi due anni sono stati completamente rinnovati i laboratori di cucina e pasticceria, mentre sono in corso interventi che riguardano il bar didattico, il ristorante e le aule scolastiche. La direzione sostiene che il livello delle attrezzature oggi disponibili rappresenti uno degli elementi distintivi dell’istituto nel panorama delle scuole alberghiere italiane.

La riorganizzazione ha riguardato anche la struttura gestionale. Dal settembre 2025 l’istituto è guidato dalla preside Laura Broggi per la parte didattica, mentre specifiche figure professionali seguono lo sviluppo della filiera enogastronomica e delle attività operative. Parallelamente sono state rafforzate le attività di comunicazione, le partnership e il dialogo con il territorio.

Proprio il rapporto con il mondo produttivo rappresenta uno dei pilastri del progetto. Gli studenti lavorano regolarmente su progetti reali, sia all’interno del campus sia attraverso stage esterni. Tra le collaborazioni attivate figurano un accordo quadro con Federalberghi, rapporti continuativi con associazioni professionali del settore della ristorazione e dell’ospitalità e numerose collaborazioni con imprenditori locali. Sono inoltre in corso esperienze internazionali, come quella che porterà alcuni studenti a svolgere un periodo formativo in Bulgaria grazie a un accordo con Federcomtur Est Europa.

L’orientamento internazionale costituisce infatti uno degli obiettivi centrali del piano strategico decennale, che punta ad aumentare il numero degli iscritti, sviluppare pienamente l’area dell’ospitalità e rafforzare la presenza dell’istituto nei mercati formativi internazionali.

Secondo la direzione, il mercato del lavoro continua ad assorbire con facilità i diplomati del settore alberghiero, offrendo numerose opportunità professionali sia in Italia sia all’estero. Parallelamente, molti ex studenti scelgono di proseguire il proprio percorso nella formazione superiore o universitaria.

Sul fronte delle attività extracurriculari, il campus ospita durante l’anno iniziative organizzate in collaborazione con diverse realtà associative e culturali del territorio. Gli studenti possono partecipare a corsi, laboratori ed eventi promossi da organizzazioni esterne, ampliando così le opportunità formative oltre l’orario scolastico.

Particolare attenzione viene dedicata anche alla valorizzazione del territorio. Negli ultimi mesi sono stati realizzati progetti con produttori locali, associazioni enogastronomiche e realtà legate alla promozione delle eccellenze agroalimentari. Lo stesso Summer Camp estivo sarà dedicato alla scoperta dei prodotti e delle tradizioni locali.

Il rilancio dell’istituto trova conferma anche nei risultati. Secondo i dati Eduscopio 2025, il De Filippi si è distinto a Varese per coerenza tra percorso di studi e occupazione trovata, oltre che per l’elevata percentuale di studenti diplomati nei tempi previsti.

Per la nuova gestione, tuttavia, il percorso è soltanto all’inizio. Dopo una prima fase dedicata alla riqualificazione delle strutture e all’avvio del cambiamento organizzativo, la sfida sarà consolidare la crescita e aumentare l’attrattività del campus in un mercato educativo sempre più competitivo e caratterizzato dal calo demografico.

L’ambizione dichiarata è quella di riportare il De Filippi a essere un punto di riferimento non solo per Varese ma anche nel panorama nazionale e internazionale della formazione per l’ospitalità. Un obiettivo che passa attraverso il recupero di un patrimonio storico importante, l’innovazione dell’offerta didattica e il rafforzamento delle relazioni con imprese, istituzioni e territorio.

Con il suo mix di storia, patrimonio architettonico, investimenti e apertura internazionale, il De Filippi punta oggi a riscrivere il proprio futuro senza perdere il legame con la tradizione che lo ha reso, per generazioni, un simbolo della formazione a Varese.

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