Nel pomeriggio di venerdì 5 giugno i Carabinieri del Comando Provinciale di Varese hanno celebrato la ricorrenza del 212° Annuale di Fondazione dell’Arma dei Carabinieri.
La cerimonia militare, tenutasi presso la caserma di via Saffi, a Varese, sede del Comando Provinciale dell’Arma, si è svolta al cospetto delle massime autorità civili, militari e religiose della provincia e ha visto la partecipazione di una rappresentanza dei Carabinieri operanti in Provincia, di militari di alcune specialità dell’Arma tra cui un equipaggio di Carabinieri Eliportati Cacciatori, di componenti dell’Associazione Nazionale Carabinieri, nonché dei gonfaloni della Regione Lombardia, della Provincia di Varese e dei Comuni sede di Comando retto da Ufficiale. Tra loro anche diversi militari dell’Arma in servizio e in congedo e amministratori del territorio del Luinese.
Resi gli onori al Comandante Provinciale, il Colonnello Marco Gagliardo, la cerimonia è proseguita con il toccante pensiero rivolto alla Patrona dell’Arma, la “Virgo Fidelis”, con la lettura della “Preghiera del Carabiniere”.
Dopo la lettura del messaggio indirizzato dal Capo dello Stato al Comandante Generale dell’Arma e dell’Ordine del Giorno di quest’ultimo ha, quindi, preso la parola lo stesso Colonnello Gagliardo, che ha rivolto il proprio saluto alle autorità intervenute e ai militari presenti, elogiandoli per l’attività svolta nell’anno appena trascorso.
Nel suo discorso (disponibile cliccando qui), il Comandante Provinciale ha voluto rivolgere un ringraziamento al presidente di Regione Lombardia Attilio Fontana per la vicinanza dimostrata all’Arma, menzionando il recente riconoscimento della Rosa Camuna assegnato ai militari della Stazione di Dumenza per il supporto e l’impegno verso la piccola comunità di Monteviasco: «Un altissimo riconoscimento che non valorizza soltanto un singolo reparto, ma celebra l’essenza stessa della nostra missione: garantire una presenza costante e non lasciare mai nessuno da solo, specialmente nelle realtà più isolate e impervie del nostro territorio».
«Celebrare 212 anni di storia non significa guardare al passato con nostalgia, ma trarre da queste tradizioni la forza per affrontare le sfide del presente e del futuro. La provincia di Varese è una terra laboriosa, dinamica, crocevia di importanti direttrici economiche e infrastrutturali, ma per questo anche esposta a insidie criminali complesse», ha proseguito, tracciando un bilancio dell’impegno dell‘Arma varesina nell’anno appena trascorso.
Un anno che si è articolato sulla prevenzione di prossimità e sul contrasto investigativo, portando avanti con continuità e concretezza il contrasto all’illegalità sul territorio: «I dati – ha detto – registrano un incremento nel numero degli arresti effettuati e delle persone deferite all’Autorità Giudiziaria, a testimonianza della prontezza d’intervento dei reparti e dell’efficacia delle indagini avviate».
Nell’ambito della prevenzione si è scelto di rimodulare il controllo del territorio con l‘obiettivo di privilegiare il contatto diretto con i cittadini, ad esempio con l’impiego delle Stazioni Mobili dislocate in punti nevralgici dei centri urbani e delle aree periferiche, offrendo così «un presidio visibile di vigilanza e ascolto» e «calibrando la presenza istituzionale sulle effettive esigenze di sicurezza delle diverse comunità».
«L’Arma di Varese – ha proseguito il Colonnello – ha proceduto per l’88% dei reati complessivamente denunciati sul territorio. Un impegno investigativo e di contrasto speculare all’efficacia del coordinamento interforze: i reparti dei Carabinieri hanno individuato i colpevoli nel 55% dei casi scoperti da tutte le Forze di polizia. Nell’89% di questi casi hanno operato le Stazioni Carabinieri, confermando il ruolo insostituibile della nostra componente territoriale quale primo e più immediato presidio di legalità e di risposta alle esigenze della cittadinanza».
Altra componente fondamentale per l’Arma territoriale è quella Carabinieri Forestali: «La tutela dell’ambiente, della biodiversità e dei delicati ecosistemi è diventata una priorità assoluta per l’Arma. In una provincia come la nostra, ricca di aree verdi, boschi, laghi e parchi naturali – ha affermato Gagliardo – la vigilanza e la salvaguardia ambientale rappresentano una difesa imprescindibile per il futuro delle nuove generazioni».
In conclusione, il Comandante Provinciale si è rivolto a tutti i suoi militari: «Essere un Carabiniere oggi richiede professionalità tecnica, prontezza operativa e un’altissima tenuta morale. Vi viene chiesto di essere investigatori tecnologici, custodi dell’ambiente e del territorio, ma soprattutto un punto di riferimento per le vostre comunità. I cittadini non ci chiedono solo di applicare la legge, ci chiedono ascolto, rassicurazione e umanità. Ricordate sempre che per un cittadino in difficoltà, voi siete lo Stato. Il vostro comportamento, la vostra compostezza e la vostra generosità sono lo specchio dell’intera Istituzione».
Durante la cerimonia sono state anche consegnate le ricompense conferite ai Carabinieri del Comando Provinciale di Varese che si sono distinti in particolari operazioni di servizio (qui tutti i riconoscimenti assegnati).
Tra questi figurano il Luogotenente Rochi De Donatis, il Maresciallo Maggiore Pierluigi Montalto, il Maresciallo Ordinario Mattia Cislaghi, il Brigadiere Capo Qualifica Speciale Francesco Costa, il Vicebrigadiere Viviana Calderone e il Carabiniere Mariachiara Notariello, comandante e addetti del Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia di Luino: per loro un encomio semplice connesso all’operazione “Luma” condotta tra il 2024 e il 2025, che li ha portati a sgominare una banda responsabile di una serie di truffe agli anziani anche sul territorio dell’alto Varesotto arrestando sei persone.
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