Canton Ticino | 29 Maggio 2026

Cerca di entrare in Svizzera con prodotti dopanti non autorizzati, fermato

L’uomo, un 57enne, era a bordo di un autobus ed è stato controllato al valico di Chiasso dai funzionari dell’UDSC: in suo possesso fiale e centinaia di pastiglie di steroidi e testosterone

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Gli agenti dell’Ufficio federale della dogana e della sicurezza dei confini (UDSC) in servizio al valico autostradale di Chiasso hanno fermato un uomo in possesso di 262 pastiglie e 38 fiale di steroidi anabolizzanti e testosterone non permessi all’importazione ai sensi della LATer, la Legge federale sui medicamenti e i dispositivi medici.

Il fermo è avvenuto la settimana scorsa, mercoledì 20 maggio, durante un controllo al valico autostradale di Chiasso Brogeda. L’uomo, un cittadino di nazionalità italiana di 57 anni, viaggiava a bordo di un bus di rientro in Svizzera dall’Italia. La merce è stata sequestrata e il caso segnalato come da prescrizioni a Swiss Sport Integrity, autorità competente.

A tutela della popolazione svizzera, il traffico degli agenti terapeutici soggiace a severe prescrizioni e provvedimenti di sorveglianza. La Confederazione sostiene e adotta misure contro l’abuso di prodotti e metodi per incrementare le prestazioni fisiche nello sport (doping). Sono considerati prodotti dopanti quelli che contengono sostanze indicate nell’ordinanza sulla promozione dello sport e/o che sono destinate nel quadro dei metodi proibiti descritti nella suddetta ordinanza.

Sul sito della Fondazione Swiss Sport Integrity si trovano le disposizioni da osservare all’atto dell’importazione in Svizzera.

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