Domenica 31 maggio la frazione maccagnese di Graglio celebrerà l’inaugurazione del nuovo parco giochi “Marco Boccoli”, uno spazio dedicato alla comunità realizzato grazie all’impegno congiunto di cittadini, associazioni, volontari e amministrazione comunale.
La piccola cerimonia, in programma alle 11.00, sarà un momento di festa aperto a tutti, in particolare ai bambini e alle famiglie, che potranno vivere e condividere questo nuovo spazio dedicato al gioco e all’aggregazione.
Il progetto affonda le sue radici in una storia di dolore e di solidarietà. Circa due anni fa, infatti, Marco Boccoli, giovane residente di Graglio, è venuto a mancare improvvisamente a causa di un infarto, lasciando la compagna Martina e un figlio piccolo.
La comunità della Veddasca si è subito stretta attorno alla famiglia, animata dal desiderio di offrire un aiuto concreto. È stata però la stessa Martina a dare una direzione nuova a quell’impulso collettivo: invece di raccogliere fondi per sé, ha proposto di fare qualcosa di utile per tutta la comunità, trasformando il dolore privato in un gesto pubblico di affetto e memoria.
Da lì è nata una serie di iniziative di raccolta fondi che hanno coinvolto l’intera frazione e non solo. Il Comune, racconta il sindaco di Maccagno con Pino e Veddasca Ivan Vargiu, ha organizzato una corsa a Maccagno nel 2024 con l’associazione Sport Senza Barriere per raccogliere denaro, mentre a Graglio si sono susseguite serate con pesca di beneficenza e cene comunitarie. Un ruolo fondamentale, svela il primo cittadino, è stato svolto da Giuliano Locatelli, che si è speso in prima persona per coordinare gli sforzi e dare concretezza al progetto.
Con i fondi raccolti sono stati acquistati nuovi giochi, mentre il Comune ha contribuito con il lavoro degli operai comunali, che hanno sistemato il fondo sconnesso dell’area, situata accanto al Circolo di Graglio, e hanno montato le nuove attrezzature, ultimando la posa proprio in questi giorni.
Il risultato è un piccolo angolo pensato soprattutto per il periodo estivo, esattamente come desiderava Martina: un luogo vivo, dove i bambini possono giocare e le famiglie – anche dei villeggianti che trascorrono le ferie in valle – possono ritrovarsi. Un luogo che porta il nome di Marco come segno duraturo di ricordo e affetto.
Al termine dell’inaugurazione, ci sarà un rinfresco presso il Circolo, per concludere la mattinata in spirito di comunità.
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