Canton Ticino | 30 Aprile 2026

Furti nei luoghi di culto: due arresti in Ticino

Due uomini fermati a Claro dopo una segnalazione: trovati contanti, argenteria e attrezzi da scasso. Sono sospettati di più colpi tra Ticino e Grigioni, verifiche in corso

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Il Ministero pubblico e la Polizia cantonale hanno reso noto l’arresto, avvenuto il 26 aprile, di due uomini rispettivamente di 45 e 41 anni, entrambi cittadini rumeni residenti all’estero, sospettati di una serie di furti ai danni di luoghi di culto e di un esercizio commerciale.

I due sarebbero coinvolti in almeno sei episodi di sottrazione di denaro contante e oggetti liturgici avvenuti tra il Ticino e i Grigioni. A questi si aggiunge un furto presso un negozio alimentare self-service. Il fermo è avvenuto nel territorio di Claro, nel Bellinzonese, a seguito di una segnalazione giunta alla Centrale comune d’allarme (CECAL).

Durante le perquisizioni personali e del veicolo su cui viaggiavano, gli agenti hanno rinvenuto denaro contante, argenteria e diversi strumenti da scasso, elementi che hanno rafforzato i sospetti a loro carico.

Al termine degli interrogatori, è stato disposto l’arresto formale dei due individui. La misura restrittiva della libertà è stata successivamente confermata dal Giudice dei provvedimenti coercitivi (GPC).

Le ipotesi di reato formulate comprendono ripetuto furto, ripetuta violazione di domicilio ed entrata illegale. L’inchiesta è coordinata dalla procuratrice pubblica Veronica Lipari.

Le autorità stanno ora proseguendo gli accertamenti per verificare un eventuale coinvolgimento dei due arrestati in altri episodi simili, non solo in Ticino e nei Grigioni, ma anche nel resto della Svizzera.

A tal proposito, enti ecclesiastici, parrocchie e cittadini che ritengono di aver subito furti analoghi o di aver riscontrato danneggiamenti, in particolare alle cassette delle offerte, nel periodo compreso tra il 20 e il 26 aprile, sono invitati a segnalarlo al Ministero pubblico. 

Le comunicazioni possono essere inviate per iscritto all’indirizzo di via Pretorio 16, 6900 Lugano, oppure tramite l’apposito formulario online messo a disposizione dalla autorità cantonali https://www4.ti.ch/index.php?id=115265

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