Ridurre i rifiuti è possibile, ogni giorno, grazie alle scelte concrete di cittadini, associazioni e imprese. È da questa convinzione che nasce “RIDUCITI”, un’iniziativa che promuove stili di vita sostenibili e pratiche di riuso nell’ottica dell’economia circolare.
Il progetto, coordinato dalla Provincia di Varese in qualità di capofila, coinvolge i territori del Varesotto e del Canton Ticino con un approccio transfrontaliero che mette in rete enti pubblici, realtà del terzo settore, istituti di ricerca e comunità locali tra Italia e Svizzera.
Il finanziamento arriva dal Programma di cooperazione transfrontaliera Interreg Italia-Svizzera, e i partner coinvolti sono Caritas Ticino, ARS ambiente S.r.l., Istituto Oikos ETS, Legambiente Lombardia ONLUS, Appropriate Technology Development Centre – CAST ONG Onlus, la Scuola universitaria professionale della Svizzera italiana (SUPSI) e il Comune di Cadempino.
Per dare visibilità alle esperienze già attive sul territorio e costruire una rete locale più consapevole, il progetto ha avviato una mappatura delle buone pratiche nella provincia di Varese e nel Canton Ticino. Ogni giorno, cittadini, associazioni, esercenti e imprese mettono già in pratica azioni concrete per ridurre i rifiuti: dal riuso al refill, dal noleggio alla riparazione, fino all’upcycling e al consumo sostenibile.
L’obiettivo è raccogliere tutte queste realtà e inserirle nella futura “Mappa insubrica della prevenzione dei rifiuti”, uno strumento condiviso pensato per valorizzare e diffondere le esperienze virtuose del territorio. La richiesta di collaborazione è stata indirizzata ai Comuni, agli enti del Terzo Settore e alle associazioni di categoria, con l’intento di raggiungere il territorio in modo capillare.
Gli obiettivi a lungo termine del progetto sono ambiziosi e strutturati. Il primo grande traguardo è la definizione di una “Strategia transfrontaliera integrata per la prevenzione dei rifiuti e l’economia circolare”, coerente con le strategie nazionali, regionali e cantonali, e dotata di strumenti per il monitoraggio costante dei risultati. Il secondo è l’istituzione di una Academy formativa e trasversale, pensata per supportare l’attuazione della strategia attraverso eventi di formazione rivolti ad amministratori pubblici, professionisti, scuole e alla comunità insubrica nel suo complesso.
A corredo verranno prodotti decaloghi e vademecum in formati accessibili e interattivi, per accompagnare cittadini e operatori verso comportamenti sempre più sostenibili. L’orizzonte temporale è allineato agli obiettivi regionali al 2027 e a quelli cantonali in materia di produzione, recupero e riciclo dei rifiuti.
Per contribuire alla mappatura, sono disponibili due semplici questionari online, rivolti rispettivamente ai cittadini (CLICCA QUI) – per condividere abitudini quotidiane e soluzioni adottate per ridurre i rifiuti – e alle attività, negozianti ed esercenti (CLICCA QUI) – per segnalare servizi e iniziative sostenibili come riuso, refill, noleggio, upcycling e riparazione.
La compilazione richiede pochi minuti e permetterà di inserire le esperienze raccolte nella futura “Mappa insubrica”, rendendo visibile e contagioso ciò che già funziona.
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