L’incontro tra culture non è solo un concetto astratto, ma una realtà concreta che prende forma all’interno del Progetto di Internazionalizzazione del Liceo scientifico “V. Sereni”. Da anni l’istituto promuove scambi culturali con la Francia e percorsi di mobilità per studenti, sia individuali sia di gruppo. Quest’anno, però, il progetto si è arricchito ulteriormente grazie alla collaborazione con l’Università dello Utah e all’impegno delle docenti di lingua inglese Teresa Valente ed Eda Jennifer Reitano.
«Conoscere una cultura diversa significa anche mettere in discussione il proprio modo di vedere il mondo»: questa frase riassume perfettamente l’esperienza vissuta dagli studenti durante le sei settimane trascorse con Lucy, una giovane americana che ha portato nelle classi non solo la lingua inglese, ma anche un approccio educativo nuovo e stimolante.
Lucy, nata nel 2003 nello Utah e laureata in Scienze dell’agricoltura, è arrivata in Italia grazie a un progetto del suo college con l’obiettivo di avvicinarsi all’insegnamento, scoprire una nuova cultura e osservare da vicino il sistema scolastico italiano. Fin dai primi giorni si è distinta per il suo metodo: lezioni coinvolgenti, dinamiche e soprattutto basate sul dialogo.
Le sue non erano le classiche lezioni frontali, ma momenti di confronto in cui gli studenti si sentivano liberi di esprimersi senza la pressione della valutazione. Questo approccio ha favorito un clima positivo in classe, rendendo più naturale l’apprendimento della lingua e stimolando una partecipazione attiva.
Uno degli aspetti più significativi dell’esperienza è stata la capacità di Lucy di mettersi sullo stesso piano degli studenti: sempre sorridente, disponibile e pronta all’ascolto. Questo ha facilitato non solo la comunicazione, ma anche la creazione di relazioni autentiche.
Il contatto diretto con una persona cresciuta negli Stati Uniti ha permesso agli studenti di scoprire aspetti della cultura americana che spesso non emergono dai libri di testo. In questo senso, l’esperienza si è rivelata un modo concreto ed efficace per imparare l’inglese, vivendo la lingua nella sua dimensione più autentica.
Durante il soggiorno, Lucy è stata ospitata dalla famiglia di uno studente del liceo. Nel tempo libero ha avuto modo di esplorare il territorio e immergersi nella vita quotidiana italiana, rendendo l’esperienza formativa non solo per gli studenti, ma anche per lei.
A raccontare il valore di queste settimane sono le sue stesse parole: «Durante le mie sei settimane di studio all’estero in Italia, ho avuto l’opportunità di insegnare inglese a studenti italiani, e questa è diventata rapidamente una delle esperienze più significative della mia vita. Ho adorato immergermi in una cultura completamente diversa e imparare ad adattarmi, sia in classe che fuori. I miei studenti erano incredibilmente curiosi di conoscermi e di scoprire la vita in America, il che ha reso ogni giorno entusiasmante e mi ha aiutato a crescere come insegnante in modi che non mi aspettavo. A rendere l’esperienza ancora più speciale è stata la mia famiglia ospitante. Mi hanno accolto con tanta gentilezza e mi hanno fatto sentire davvero a casa. Alla fine del mio soggiorno, li consideravo una seconda famiglia e so che il legame che abbiamo creato durerà per sempre. Questa esperienza mi ha regalato non solo nuove competenze didattiche, ma anche ricordi e relazioni che porterò sempre con me».
Le sue parole confermano quanto questa esperienza sia stata significativa da entrambe le prospettive. Non si è trattato solo di un progetto scolastico, ma di un vero scambio umano e culturale, capace di lasciare un segno duraturo in chi vi ha preso parte.
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