2 gennaio 2017

Ellis Island 125 anni fa, passaggio obbligato per il futuro di donne, uomini e bambini italiani

Ellis Island, 125 anni fa, è stato il principale punto d’ingresso per gli immigranti che sbarcavano negli Stati Uniti, tra cui, moltissimi italiani. Sull’isolotto articificiale, situato nella parte alta della baia di New York, sono passati oltre 12 milioni di persone tra il 1892 e il 1954. Annie Moore la prima a sbarcare nel 1892.

Fu Ellis Island,125 anni fa, passaggio obbligato per il futuro di donne, uomini e bambini italiani

(Foto © raimondorizzo.com)

Ellis Island 125 anni fa, passaggio obbligato per il futuro di donne, uomini e bambini italiani. Ellis Island, l’isola-avamposto nel porto di New York di fronte alla Statua della Libertà era il primo lembo di suolo americano dove venivano tenuti in quarantena coloro che chiedevano di entrare negli Stati Uniti come emigranti, tra cui moltissimi italiani In pratica una struttura antesignana dei nostri odierni Centri di permanenza temporanea, istituiti nel nostro Paese per fronteggiare gli afflussi di immigrati provenienti dal Nordafrica. Chi all’epoca arrivava ad Ellis Island, furono 12 milioni fra il 1892 e il 1924, trovava ad aspettarlo una dura selezione. Migranti in cerca di un futuro migliore, provenienti dall’Italia, dall’Irlanda, dalla Grecia, dall’Algeria, dalla Russia, arrivavano a Ellis Island per cercare di ottenere il visto e diventare cittadini statunitensi. I  medici del servizio immigrazione controllavano rapidamente ciascun immigrante, contrassegnando sulla schiena con un gesso, quelli che dovevano essere sottoposti ad un ulteriore esame per accertarne le condizioni di salute. Chi superava questo primo esame, veniva poi accompagnato nella Sala dei Registri, dove erano attesi da ispettori che li registravano. Gli immigrati ricevevano quindi il permesso di sbarcare e venivano accompagnati al molo del traghetto per Manhattan. I “marchiati” venivano inviati in un’altra stanza per controlli più approfonditi.

Annie Moore fu la prima a sbarcarvi nel Capodanno del 1892. Compiva quel giorno 15 anni e fu la prima a sbarcare a Ellis Island nel Capodanno 1892. Annie Moore, partita dall’Irlanda 12 giorni prima, fu la prima dei passeggeri della sua nave a transitare per la nuova stazione di ispezioni federale nel porto di New York. Divisa tra chi crede nei muri e chi cerca di costruire ponti, l’America oggi festeggia il 125 anniversario di questi luoghi dove Annie Moore, la “migrante zero”, ricevette una moneta d’oro dalla quale disse che non si sarebbe mai separata. Dopo Annie e fino al 1954, 12 milioni di immigranti sfilarono davanti ai funzionari di Ellis Island. Dal 1917, poi, furono introdotte delle modifiche alle norme d’ingresso per limitare i flussi immigratori. Venne, infatti, introdotto il test dell’alfabetismo e dal 1924 vennero approvate le quote d’ingresso: 17.000 dall’Irlanda, 7.500 dal Regno Unito, 7.400 dall’Italia e 2.700 dalla Russia.Attualmente l’edificio ospita l’Ellis Island Immigration Museum.

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