Varese | 20 Aprile 2026

L’Università dell’Insubria apre uno sportello antiviolenza al Campus di Bizzozero

Presso il Padiglione Antonini un presidio di ascolto e orientamento vicino alle studentesse attivo il venerdì dalle ore 14.00 alle ore 16.00

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L’Università degli Studi dell’Insubria ha attivato uno sportello antiviolenza in convenzione con Fondazione Felicita Morandi Ets, nell’ambito della Rete antiviolenza di Varese, un presidio che nasce oggi nel cuore del Campus di Bizzozero dedicato all’ascolto, all’informazione, alla prima accoglienza e all’orientamento verso i Centri antiviolenza e i servizi territoriali con l’obiettivo di contrastare la violenza di genere.

A nome della Rete interistituzionale territoriale, Rossella Dimaggio, assessora ai Servizi educativi del Comune di Varese, conferma che «l’apertura di uno Sportello antiviolenza all’interno dell’università è un traguardo fondamentale per la nostra città. Rafforzare la rete di protezione territoriale e promuovere una cultura della prevenzione, del rispetto e della consapevolezza nei luoghi della formazione rappresenta un traguardo fondamentale per la nostra rete».

Lo sportello antiviolenza universitario si trova al primo piano del Padiglione Antonini, in via Ottorino Rossi a Varese, dove ogni venerdì dalle ore 14.00 alle ore 16.00, le operatrici della Fondazione Morandi sono a disposizione di studentesse e personale femminile dell’Insubria per attività di ascolto e orientamento. È attivo, inoltre, un numero dedicato per contatti diretti: 3394658579.

«È importante presidiare i luoghi del sapere frequentati dalle studentesse – continua l’assessora Rosella Dimaggio -, questo Sportello è un ulteriore tassello che si aggiunge alla rete interistituzionale territoriale della nostra provincia, confermando l’impegno costante dell’amministrazione nel tutelare le pari opportunità soprattutto tra le nuove generazioni».

Il servizio è stato presentato nella sede del Rettorato a Varese, alla presenza della Rettrice Maria Pierro, delle sue delegate Paola Biavaschi e Camilla Callegari, e di Giovanna Scienza, presidente della Fondazione Felicita Morandi. È intervenuto anche il delegato alla Ricerca e Innovazione tecnologica Loredano Pollegioni, che fa parte della Commissione pari opportunità di Ateneo e, l’avvocata Anna Danesi, la Consigliera di fiducia a testimonianza della politica di tutela delle differenze di genere e di attenzione al benessere psicologico della comunità accademica.

«L’istituzione di un centro d’ascolto in un luogo simbolo della cultura – ha detto la Rettrice Maria Pierro – assume un valore particolarmente significativo: da un lato consente di fornire un aiuto concreto in uno spazio in cui ogni giorno le donne studiano, lavorano e costruiscono il proprio percorso di emancipazione; dall’altro rappresenta un messaggio culturale esplicito, volto a promuovere il rispetto, la prevenzione e il contrasto di ogni forma di violenza».

A supporto delle attività delle operatrici della fondazione, l’università dedica anche due figure specifiche che, grazie a due borse di studio, potranno da una parte favorire l’intercettazione del disagio e dall’altra approfondire il tema legislativo affrontando anche tematiche di forte attualità come la transizione di genere e gli uomini che subiscono violenza e, a questo proposito, è di prossima apertura anche l’Osservatorio giovanile di genere Insubria, che farà ricerca per intercettare gli eventi ancora non evidenziati e i soggetti fragili.

«In un contesto in cui la violenza contro le donne continua a registrare numeri preoccupanti, l’università vuole essere pronta ad accogliere eventuali situazioni di disagio e a orientare verso i servizi della rete territoriale, offrendo un punto di riferimento accessibile e riconoscibile» commenta Paola Biviaschi, delegata all’Uguaglianza di genere e alle Pari opportunità.

«Il nuovo Sportello si pone come luogo di ascolto accessibile e competente, uno spazio protetto che favorisce l’emersione precoce di situazioni di fragilità – continua Camilla Callegari, delegata alle politiche inerenti alal Disabilità e al benessere psicologico -, Il servizio si inserisce nelle azioni dedicate al benessere della comunità accademica, con l’obiettivo di intercettare il disagio e accompagnare le persone verso percorsi di supporto adeguati».

Lo Sportello antiviolenza universitario rappresenta un ulteriore passo nel percorso di collaborazione tra l’Università dell’Insubria e la Fondazione Felicita Morandi, già impegnate nella promozione di azioni di prevenzione e informazione sulle diverse forme di violenza di genere e nel rafforzamento della rete territoriale di supporto.

«La nostra Fondazione opera sul territorio di Varese fin dal 2005, consolidandosi negli anni come un punto di riferimento per la tutela delle donne vittime di violenza e dei loro figli. Con questo presidio nel Campus di Bizzozero, vogliamo offrire alle studentesse e a tutto il personale femminile un approdo sicuro e competente per trasformare la fragilità in un percorso di libertà» conclude Giovanna Scienza, presidente della Fondazione Felicita Morandi Ets.

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