Varese | 23 Novembre 2024

Provincia di Varese, certificazione per la parità di genere

Premiato l'impegno dell'ente nel promuovere l’equilibrio di genere e l’empowerment femminile. Tra gli obiettivi perseguiti: riduzione delle disparità salariali, di carriera e di formazione

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La Provincia di Varese ha raggiunto un importante traguardo, ottenendo la certificazione per la parità di genere secondo lo standard UNI PdR 125:2022. Questo riconoscimento, assegnato da un ente certificatore accreditato, attesta l’impegno concreto dell’Ente nell’adottare politiche attive per promuovere l’equilibrio di genere e l’empowerment femminile.

La certificazione si basa su un sistema strutturato di indicatori prestazionali (KPI) che misurano, rendicontano e valutano i dati relativi al genere nelle organizzazioni. L’obiettivo: colmare i gap esistenti e integrare il principio della parità di genere nella cultura organizzativa, favorendo un cambiamento sostenibile e duraturo.

Rappresentano focus di interesse per la Provincia di Varese temi come il superamento degli stereotipi di genere, la valorizzazione delle diversità e il riconoscimento delle competenze come criterio per l’attribuzione di ruoli e responsabilità. Tra gli obiettivi perseguiti rientrano anche la riduzione delle disparità salariali, di carriera e di formazione, oltre a favorire un benessere organizzativo inclusivo.

«Questo risultato – sottolinea Alessandra Agostini, consigliera provinciale con delega alle Pari opportunità – rappresenta un passo significativo verso un’organizzazione sempre più equa e inclusiva. Continueremo a lavorare per mantenere questo modello di gestione, consapevoli dell’importanza che la parità di genere riveste per il nostro Ente e per il territorio».

«La Certificazione sulla parità di genere non è solo un riconoscimento formale, ma l’adozione di un modello organizzativo, che riconosce la parità di genere tra gli obiettivi primari di un’organizzazione. Il fatto che un Ente territoriale abbia deciso di intraprendere questo percorso, senza poter godere di benefici economici (riconosciuti alle organizzazioni private) è un importantissimo segno sul territorio, che attesta la necessità d’un cambiamento culturale per poter giungere in futuro alla parità di genere nel mondo del lavoro», aggiunge Anna Danesi.

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