Varese | 6 Febbraio 2021

Varese, due Consigliere di Parità provinciali contro le discriminazioni di genere nel mondo del lavoro

Presentate ieri le due figure che supporteranno lavoratori e lavoratrici nell’affrontare le tante problematiche. In cantiere anche progetti per coinvolgere i cittadini

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Sono state presentate ieri, venerdì 5 febbraio, dal presidente della Provincia di Varese Emanuele Antonelli le nuove Consigliere di Parità, Anna Danesi e Caterina Cazzato, nominate lo scorso ottobre con Decreto del Ministero del Lavoro di concerto con il Ministero per le Pari Opportunità, su designazione della Provincia. Il presidente ha anche ringraziato “la Consigliera di Parità Luisa Cortese, che ha lasciato l’incarico a ottobre dopo molti anni di impegno nel nostro Ente”.

Le Consigliere di Parità provinciali sono una figura istituzionale che ha il compito di rilevare e rimuovere discriminazioni di genere in ambito lavorativo e di promuovere l’uguaglianza tra uomini e donne nell’accesso al lavoro, nella formazione e nell’avanzamento di carriera.

“Questa presentazione non ha solo lo scopo di far conoscere le nuove consigliere, ma soprattutto quello di ricordare o di far sapere alla cittadinanza qual è il compito del consigliere, quale tipo di supporto può offrire ai cittadini e alle cittadine, perché ritengo che queste informazioni non siano così diffuse – ha dichiarato Antonelli – Penso sia importante soprattutto in questo momento così delicato e così difficile per lavoratori e lavoratrici, in particolare per i più fragili e per quelli chiamati a conciliare le esigenze della famiglia e quelle del lavoro, per non parlare delle tante problematiche sollevate dallo smart working”.

Da ottobre a oggi abbiamo ricevuto 11 segnalazioni, di cui 5 nel mese di gennaio, non penso sia un caso visto che le scuole hanno ripreso l’attività in presenza, le aziende hanno richiamato i lavoratori e le famiglie hanno dovuto ricercare un nuovo equilibrio”, ha confermato la consigliera effettiva Anna Danesi, esperta in diritto antidiscriminatorio.

Oltre allo smart working, anche il part time è a volte mal tollerato dalle aziende – ha aggiunto la consigliera supplente Caterina Cazzato, funzionario dell’Ispettorato Nazionale del Lavoro – Spesso non si considera che il benessere del lavoratore produce una migliore qualità del lavoro: ecco, il Consigliere di parità, oltre a lavorare per eliminare le discriminazioni che contrastano la parità di genere, ascoltando le problematiche del lavoratore e promuovendo tentativi di conciliazione con il datore di lavoro, deve anche impegnarsi a diffondere buone prassi perché il lavoratore è anche un uomo e un cittadino e la lavoratrice è anche una donna e una cittadina”.

Nel corso del mandato, che dura 4 anni, le consigliere proporranno proprio iniziative che coinvolgano la cittadinanza, magari in concomitanza con alcune ricorrenze, come l’8 marzo: “Ci siamo rese conto in questi primi mesi che non sono conosciuti né il ruolo né i compiti del Consigliere di Parità, cercheremo di far capire che non è l’alter ego di un sindacato, ma in alcune situazioni può fare molto”, ha affermato Danesi.

Tra i progetti, anche il supporto agli enti pubblici che devono predisporre i Piani di azioni positive: “Vorremmo offrire formazione ai comuni, soprattutto a quelli piccoli, per facilitarli in questo compito che è obbligatorio per legge”.

In vista anche il proseguimento della collaborazione con l’Università dell’Insubria “per promuovere le nostre tematiche anche con i giovani, i lavoratori del futuro” e per avvicinare la Provincia, con tutti i suoi servizi, al cittadino.

L’Ufficio della Consigliera di Parità risponde ai numeri 0332/2527290332/252504 e alla mail consiglieraparita@provincia.va.it. Sul sito della Provincia www.provincia.va.it sono pubblicate tutte le informazioni utili per conoscerne meglio attività e funzioni.

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