Dall’Annunciazione a Maria al “risveglio” di Gesù dopo la morte in croce, Antonio Catalano ripercorre a Castello Cabiaglio – alle 21.00 di domani, sabato 11 aprile – il racconto evangelico rivisitandolo con gli occhi del meravigliato: la paternità di San Giuseppe, la nascita, l’infanzia e il battesimo di Gesù, le parabole, i miracoli, il discorso della montagna, gli incontri, l’ultima cena, Ponzio Pilato… Una sequenza di spaccati di vita semplice, quotidiana, proposti con la spontaneità di un “asino” che, tra espressioni ingenue e sgrammaticate, dà voce ad una narrazione profondamente poetica.
La storia della Salvezza è strettamente legata al rapporto dell’uomo con la terra: vivere con speranza l’attesa del frutto, vedendo il seme morire nella terra e poi rinascere… e soprattutto guardare al mondo con fragilità, tenerezza e con gli occhi pieni di meraviglia.
Artista totale — attore, scrittore, pittore, scultore e poeta — Antonio Catalano descrive così la genesi della sua creazione: “Ho messo al centro di questo vangelo la bellezza fratturata degli ultimi, dei diseredati, scoprendo in quei luoghi di dolorose vite il senso profondo della bellezza e forse il senso di una ricerca spirituale in cui il divino è semplicemente nascosto dentro di noi: non cercare quello che hai già nelle tue mani. “Ora seguitemi, perché io non conosco la strada”: ecco cosa dice il mio Gesù, fragile tra i fragili».
Lo spettacolo fa parte di “Latitudini”, la stagione teatrale a cura di Teatro Periferico che da Cassano Valcuvia si irradia fino alla Val Veddasca.
I biglietti hanno un costo di 12 euro per l’intero, 8 euro per il ridotto under 18, over 65 e allievi di Teatro Periferico, e 5 euro per under 12.
Per informazioni e prenotazioni è possibile telefonare ai numeri 334 1185848 e 347 0154861 (anche WhatsApp), inviare una mail a info@teatroperiferico.it o consultare il sito web www.teatroperiferico.it.
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