Con il deposito della candidatura a sindaco di Furio Artoni, gli “Stati Generali del Centro-Destra per Luino” scendono in campo ufficialmente alle elezioni amministrative 2026-2031 di maggio «compatti e con un programma che non lascia spazio alle vaghezze: impegni precisi, verificabili, da realizzare entro il mandato».
«Luino merita chi la conosce davvero. Io sono pronto» è la frase con cui Artoni si presenta ai cittadini dopo cinque anni trascorsi in Consiglio comunale, sugli scranni della minoranza, con oltre ottanta tra interrogazioni e mozioni presentate e – sottolineano dagli Stati Generali – «primato di presenze in aula e nelle commissioni: un’opposizione esercitata sul serio, pratica per pratica, che adesso diventa proposta di governo».
Cinque le priorità da realizzare subito, all’interno di un corposo programma (scaricabile cliccando qui): avvio delle procedure per i parcheggi dell’area ex Diana e di via Bel Tempo («emergenza irrisolta da anni»), realizzazione di bagni pubblici nel centro storico e sul lungolago («un servizio civile elementare che Luino non ha»), un piano straordinario di manutenzione delle strade con la presa in carico delle segnalazioni dei cittadini entro 48 ore, il potenziamento della videosorveglianza e dei pattugliamenti serali della Polizia locale e l’apertura degli sportelli comunali il sabato mattina.
La visione di “Luino capitale del Verbano”, mette sul tavolo anche la proposta della realizzazione di un polo universitario dell’Insubria a Luino, con corsi in turismo ed economia transfrontaliera, l’istituzione di una Zona Economica Speciale di confine per attrarre investimenti svizzeri e internazionali, il ripristino di un Commissariato di Pubblica Sicurezza e la difesa «senza deroghe» dell’ospedale.
Uno degli snodi più originali del programma degli “Stati Generali del Centro-Destra” riguarda Piazza Libertà, che la coalizione vuole trasformare nella “Piazza degli Artisti”, con targhe, sculture e pannelli dedicati ai grandi figli di Luino: Piero Chiara, Dario Fo, Renato Pozzetto, Max Boldi, Francesco Salvi, Enzo Jacchetti, Francesco Pellicini, Eliana Miglio, Marco Marcuzzi. «Non solo un tributo, ma un punto di accoglienza per i turisti, un luogo di identità e orgoglio per i residenti», spiega il gruppo, che in via Cavallotti intende realizzare «un museo all’aperto con bassorilievi ispirati ai racconti di Chiara e all’epoca in cui erano ambientati».
Il programma del gruppo guidato da Furio Artoni riconosce anche esplicitamente che «i frontalieri sono una risorsa, non un problema» e si impegna in un tavolo di tutela fiscale e previdenziale negli accordi bilaterali Italia-Svizzera. Con RFI – aggiunge la compagine – «si punta a recuperare i locali ferroviari in disuso per assegnarli gratuitamente alle associazioni», mentre «un ponte pedonale tra la stazione e il parcheggio Smart Border, già realtà comune in tutta Europa, chiuderebbe il cerchio della mobilità sostenibile».
«Garantiremo maggiore attenzione alle frazioni, spesso trascurate, affrontandone in modo concreto le criticità, – concludono gli esponenti degli “Stati Generali del Centro-Destra per Luino” – assicureremo una migliore cura e manutenzione dei cimiteri; promuoveremo l’installazione di casette dell’acqua sul territorio». Insomma, «la lista è pronta. La sfida è aperta».
© Riproduzione riservata







Vuoi lasciare un commento? | 0