Si è nuovamente allontanato dalla casa lavoro in cui era ristretto da alcuni mesi. Protagonista della vicenda è Elia Del Grande, cinquantenne, che questa volta ha lasciato la struttura di Alba dove si trovava in regime di misura di sicurezza. L’uomo era stato trasferito nella struttura piemontese dopo essere stato fermato dai carabinieri del Ros insieme ai militari di Gallarate all’esterno della propria abitazione di Cadrezzate, in provincia di Varese.
La permanenza nella casa lavoro era legata alla valutazione della sua pericolosità sociale, affidata al magistrato di sorveglianza di Torino. Secondo quanto emerso, Del Grande avrebbe violato in precedenza le prescrizioni imposte dalle autorità, prima durante il periodo di libertà vigilata, con irregolarità legate al rispetto degli orari di permanenza domiciliare, e successivamente durante la detenzione nella casa lavoro di Castelfranco Emilia.
L’uomo era tornato in libertà dopo aver scontato una pena di 26 anni e 4 mesi di carcere per l’omicidio dei genitori e del fratello. Dopo un primo periodo trascorso in Sardegna, si era trasferito a Cadrezzate, dove dispone di alcune proprietà. Aveva raccontato di aver trovato un lavoro stabile e di essere impegnato nel tentativo di ricostruire una quotidianità, accanto a una compagna e con abitudini regolari, segnalando anche le condizioni degli internati nelle case lavoro come quella “Giuseppe Montalto” di Alba.
L’ultimo episodio risale ai giorni di Pasqua, quando Del Grande aveva ottenuto un permesso di uscita dalla struttura. Tuttavia, al termine del periodo autorizzato, non ha fatto ritorno. Da quel momento sono scattate le ricerche da parte dei carabinieri, impegnati nelle operazioni per rintracciare il cinquantenne attualmente irreperibile.
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