Canton Ticino | 26 Marzo 2026

Ticino, reati contro le persone: cala la violenza minorile ma crescono le violenze sessuali

Nel 2025 sono aumentati gli interventi della SRIP, in calo le inchieste per reati violenti tra minori ma in crescita le violenze carnali, anche per effetto delle nuove norme sul consenso

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In Canton Ticino, nel 2025 la Sezione dei reati contro l’integrità delle persone (SRIP) è stata attivata in 878 occasioni, dato in aumento rispetto al 2024 (793). I reati gravi commessi da minorenni sono stati 11 (10 nel 2024), mentre il numero di inchieste per reati violenti che li riguardano è diminuito sensibilmente, passando da 98 a 40, segnando un’inversione di tendenza rispetto agli ultimi anni. Si registra invece un incremento delle violenze carnali (da 18 a 26), aumento che potrebbe essere influenzato anche dalla recente revisione del diritto penale in materia sessuale, ora fondata sul principio del consenso.

Nello specifico, nel corso dell’anno sono inoltre proseguite le attività di prevenzione nelle scuole, attraverso interventi e momenti di sensibilizzazione rivolti a giovani, famiglie e istituti scolastici. La SRIP, composta dal Gruppo vittime speciali (GVS) e dal Gruppo minori (GMin), è stata attivata complessivamente 878 volte (+10,7%): 81 casi hanno riguardato consulenze generiche per altri servizi di polizia, 348 eventi inerenti al GMin e 449 fattispecie di competenza del GVS.

Nel 2025 si è registrata una sensibile diminuzione delle inchieste per reati violenti commessi da minorenni, passate da 98 nel 2024 a 40, così come si è ridotto il numero degli arresti (da 35 a 17). Questo calo è in parte riconducibile ai dati del 2024, influenzati da un’importante inchiesta legata al fenomeno del “Pedo-Hunting”, che aveva portato all’arresto di 12 minorenni. Dopo l’aumento osservato negli ultimi due anni, la percentuale di autori minorenni nei reati previsti dal Codice penale si è leggermente ridotta.

Circa una rapina su quattro vede tuttavia coinvolti gruppi di minorenni che, tramite minacce, sottraggono a coetanei telefoni cellulari, capi di abbigliamento di marca o piccole somme di denaro. Un andamento che continua a essere monitorato, in quanto indica un possibile maggiore ricorso alla violenza e un coinvolgimento più precoce dei giovani.

Le inchieste per reati di pornografia risultano sostanzialmente stabili, attestandosi a 86 casi (84 nel 2024). La maggior parte degli incarti deriva dal monitoraggio della rete Internet a livello nazionale e internazionale. Per le altre fattispecie di reati sessuali non emergono tendenze particolarmente significative, ad eccezione dell’aumento delle violenze carnali, passate da 18 a 26.

Questo dato potrebbe essere influenzato dalla revisione del diritto penale in materia sessuale, che ha introdotto un cambio di paradigma basato sul principio del consenso. In base alla nuova normativa, per configurare i reati di violenza carnale e di coazione sessuale non è più necessario dimostrare l’uso di forza fisica o di minacce: è sufficiente che l’atto avvenga in assenza del consenso della vittima.

Nel corso del 2025 è inoltre aumentato in modo significativo il numero di audizioni e verbali videoregistrati di vittime di reato (minorenni, persone anziane e persone con disabilità): 84, rispetto ai 66 del 2024. Particolare impegno ha richiesto anche la gestione delle scomparse e degli allontanamenti di minorenni, saliti da 12 a 21 casi.

Giovani e giovanissimi restano un target prioritario per i controlli e le attività di prevenzione. In questo contesto sono state organizzate campagne mirate e momenti di dialogo negli istituti scolastici, dalla scuola primaria alle scuole professionali e superiori.

Il Gruppo visione giovani (GVG), incaricato delle attività di prevenzione primaria, secondaria e terziaria negli istituti scolastici, è stato attivato complessivamente 298 volte tramite richieste di aiuto provenienti da genitori o direzioni scolastiche. Gli agenti hanno inoltre realizzato 340 interventi di prevenzione nelle scuole e condotto 103 colloqui di conciliazione con minori, coinvolgendo, ove necessario, anche le famiglie.

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