Luino | 9 Marzo 2026

Via Lido, la Canottieri Luino replica al Comune: «Criticità su sicurezza e viabilità»

La realtà sportiva luinese interviene dopo la nota dell’assessore Porfiri: «Improponibile una corsia unica in una strada senza uscita, a rischio la sicurezza del centro sportivo con oltre 400 minori»

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«Sollecitati da decine di telefonate e richieste pervenute dagli associati dopo la pubblicazione il 4 marzo sulla stampa locale della “nota di chiarimento” dell’assessore Porfiri, dobbiamo necessariamente, lungi dall’entrare nel dibattito politico che non ci appartiene, intervenire per contribuire a fare chiarezza e a far conoscere la verità fattuale attorno a questa vicenda».

Esordisce così una lunga nota stampa inviata dalla Canottieri Luino, firmata dal presidente Luigi Manzo, relativi ai lavori di via Lido che stanno creando polemiche e richieste di chiarimenti, come nel caso dell’intervento di sabato da parte del consigliere comunale di minoranza e capogruppo di “Azione civica per Luino e frazioni”, Furio Artoni.

«La predetta nota di Palazzo Serbelloni non cita né fa alcun riferimento all’incontro del 2 marzo scorso, come se in quella riunione non fosse successo nulla. All’incontro richiesto dalla Canottieri Luino, hanno partecipato per il Comune di Luino il sindaco Bianchi, l’assessore Porfiri, il consigliere Cutrì, l’architetto Redaelli e il geometra Giorgetti mentre per la Canottieri oltre al presidente erano presenti il vicepresidente architetto Lissoni, il consigliere dottor Cimirro e Paolo Bianchi in rappresentanza dei genitori», spiegano dalla Canottieri.

In quel contesto – si legge nella nota della realtà sportiva – è stato fatto fermamente presente il totale dissenso della Canottieri sia nel metodo che nel merito. Nel corso di un anno e mezzo trascorso a condividere con gli urbanisti l’elaborazione del Master Plan dell’area di nostra competenza sono state altresì fissate le priorità totalmente disattese con l’avvio di questi lavori.

«Nessuna comunicazione preventiva ne nessuna informazione dell’imminenza di questo cantiere nell’incontro con sindaco e assessore avvenuto il 27 dicembre scorso, incontro che aveva viceversa lo scopo di verificare la pianificazione degli altri interventi prioritari per la Canottieri cui l’Amministrazione si era impegnata. È pur vero come dice l’assessore Porfiri che non si può aspettare il privato per realizzare opere pubbliche, ma questo vale quando le opere da realizzare sono finali e conclusive di una riqualificazione complessiva di un’area pubblica. Ma non è questo il caso».

«Con molto meno dei fondi pubblici inutilmente impegnati in questa occasione (306mila euro) si sarebbe realizzato il Lotto 5 del Master Plan, che riguarda il piazzale della Canottieri completando così il riassetto dell’area lago in continuità con le piscine Lido e si sarebbe ripristinata – con evidenti implicazioni in termini di sicurezza – la delimitazione dell’area in concessione alla Canottieri divelta dai lavori per la realizzazione dei campi da beach volley e basket. Si sarebbero altresì completate le opere accessorie di questi ultimi impianti, costati 150 mila euro, e tuttora privi di servizi igienici, allacciamenti idrici ed elettrici e come tali non ufficialmente utilizzabili né concedibili in gestione a chicchessia», proseguono.

«Molto fragili le giustificazioni dell’assessore Porfiri, che chiamano in causa motivazioni legate alla presunta riduzione dell’isola di calore in una via prospicente un’area verde di 10.000mq e che fronteggia un tratto di 11km di lago aperto; sorprende che tali argomentazioni non abbiano trovato applicazione nel “piastrone di cottura” di piazza Libertà e in tante altre pavimentazioni del centro urbano. Da tutto ciò ne consegue di fatto che, lavori di mero arredo urbano della via Lido, non erano e non sono assolutamente prioritari, sono del tutto inopportuni in questa fase, produrranno inutili disagi e un utilizzo improduttivo di notevole denaro pubblico», vanno avanti ancora dalla Canottieri.

«Ma c’è di più, nel corso della riunione sono state altresì illustrate le criticità di un progetto incoerente e del tutto inadeguato in termini di sicurezza vista la presenza di un Centro Remiero sul quale gravitano 500 persone di cui oltre 400 sono minori – si legge ancora nella nota -. Improponibile una corsia unica in una strada senza uscita, peraltro lunga 250 metri non rettilinea e quindi senza visibilità reciproca, che costituisce l’unico accesso e deflusso al centro sportivo. Inaccettabile la larghezza residuale della carreggiata ampiamente sotto i minimi previsti e comunque non sufficiente per l’incrocio di due veicoli né dei mezzi di soccorso».

«In quanto alla asserita esigenza di governare la velocità di transito sulla via sarebbe bastato creare una zona 30km con due telecamere di sorveglianza. Va altresì sottolineato che la “scarsa sicurezza per la mobilità pedonale” che, sempre secondo l’Assessore Porfiri, questo intervento andrebbe a lenire, si infrange sulla mancanza a livello progettuale di un marciapiede per tutta la lunghezza della via, sostituito dalla fascia arborea in corso di realizzazione, costringendo di fatto pedoni e veicoli a condividere la carreggiata», affermano ulteriormente.

«È stato altresì ribadito che non sussiste e non è mai esistita, da parte della Canottieri, alcuna condivisione sull’eventuale ipotesi di rendere la via una ZTL pedonale e non accessibile agli utenti del Centro Sportivo, ai genitori e alle famiglie per ovvi ed evidenti motivi anche di sicurezza dei minori», continuano.

«Per completezza di informazione i nostri interlocutori, preso atto delle molteplici criticità illustrate, anche se la nota dell’Assessore Porfiri non ne fa cenno, si sono impegnati a:
garantire il transito veicolare su doppia corsia con carreggiata netta, per tutto il profilo stradale, non inferiore a 5.60mt necessaria per garantire l’incrocio di due autoveicoli (anche in considerazione che l’ingombro dei complessi veicolari per il trasporto delle barche della Canottieri è di 2.50mtx18.00mt), dei veicoli di soccorso, dei mezzi dei fornitori nonché dei manutentori;
arretramento di 7.00-8.00 metri della fascia arborea rispetto al cancello carraio per ripristinare la completa apertura e la fruibilità dell’anta garantendo così angoli di manovra/virata dei rimorchi ed evitando ostacoli verticali fino a 4.00 metri;
preventiva condivisione della pavimentazione della carreggiata al fine di evitare criticità al trasporto e danni alle imbarcazioni da regata dovuti al fondo inadeguato;
messa in sicurezza della rampa pedonale di accesso/uscita dal Centro Remiero per la quale sono state inoltre innumerevoli richieste mai prese in considerazione».

«Attuazione delle modifiche progettuali, in ossequio al pragmatismo ed al buon senso, che monitoreremo molto da vicino, in uno con le tempistiche di attivazione delle procedure riferite al Lotto 5 non ulteriormente differibili. Da ultimo è stato fatto presente che è necessario prevedere urgentemente stalli interni, sottratti alla via Lido, per il posteggio ordinato dei mezzi dei moltissimi frequentatori del Centro Sportivo e dell’HUB turistico sportivo internazionale di prossima realizzazione», dichiarano ulteriormente.

«Il Centro Remiero della Canottieri Luino rappresenta una importante comunità sportiva, aggregativa, formativa e educante a supporto di centinaia di giovani e delle loro famiglie e non permetteremo che scelte ideologiche, autoreferenziali e soprattutto non condivise possano rendere problematico lo svolgimento di questo servizio a favore della collettività», concludono dalla Canottieri Luino.

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