«La vicenda che coinvolge l’associazione Verbano Express non è solo una questione locale, ma un tema che tocca il valore della memoria storica, del volontariato e della tutela del patrimonio ferroviario»: lo dichiara il consigliere regionale di Fratelli d’Italia Luigi Zocchi, intervenendo sulla situazione dei locali della Stazione Internazionale di Luino, utilizzati da oltre trent’anni dall’Associazione.
«Siamo di fronte a una realtà – prosegue Zocchi – che dal 1992 opera senza finalità di lucro, mantenendo in esercizio materiale rotabile storico di straordinario pregio, contribuendo alla valorizzazione culturale del territorio e ai rapporti di scambio con la Svizzera. Un impegno portato avanti da volontari che, nel tempo, hanno anche garantito la conservazione e il recupero di immobili di proprietà di Rete Ferroviaria Italiana, sino ad oggi concessi in uso gratuito».
Secondo il consigliere regionale, la richiesta di RFI di trasformare il comodato in un rapporto oneroso, con un canone annuo superiore ai 15 mila euro, «rischia concretamente di interrompere un’esperienza virtuosa che ha prodotto benefici ben superiori a qualsiasi ritorno economico immediato».
Zocchi sottolinea, inoltre, «la piena convergenza con l’iniziativa assunta in Parlamento dall’onorevole Andrea Pellicini, chiedendo un intervento volto a favorire il confronto tra le parti».
«Questa sinergia istituzionale – aggiunge – dimostra come, a tutti i livelli, vi sia la consapevolezza della necessità di individuare una soluzione equilibrata, capace di tenere insieme la legittima gestione del patrimonio pubblico e la salvaguardia di un presidio culturale che rappresenta un pezzo vivo della storia ferroviaria del Verbano».
Con l’interrogazione promossa al Pirellone dal consigliere regionale Zocchi viene chiesto di affiancare il percorso avviato a livello nazionale e favorendo così un dialogo costruttivo affinché Verbano Express possa continuare a operare all’interno della Stazione Internazionale di Luino, “senza disperdere un patrimonio di competenze, passione e memoria”.
«Difendere Verbano Express – conclude il consigliere regionale – significa riconoscere il valore del volontariato e della cultura tecnica italiana».
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