La questione del museo ferroviario del Verbano arriva ufficialmente in Parlamento. Ieri, giovedì 5 febbraio, l’onorevole Andrea Pellicini ha presentato un’interrogazione a risposta scritta al Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, Matteo Salvini, chiedendo «se il Governo sia a conoscenza della situazione che coinvolge l’associazione Verbano Express, attiva presso la Stazione Internazionale di Luino».
«Verbano Express opera dal 1992 come associazione senza fine di lucro, grazie all’impegno di volontari che da oltre trent’anni mantengono viva l’identità ferroviaria del territorio – spiega Pellicini nell’interrogazione -. L’attività si concentra sul restauro e sulla messa in funzione di materiale rotabile storico, comprendente locomotive a vapore, diesel ed elettriche, mezzi unici in grado di circolare sulla rete ferroviaria e di essere impiegati in iniziative di interscambio culturale, in particolare con la vicina Svizzera».
Le attività dell’associazione si svolgono all’interno di magazzini storici di proprietà di Rete Ferroviaria Italiana, utilizzati fino ad oggi sulla base di un contratto di comodato gratuito. «Un rapporto che – come sottolineato nell’interrogazione – ha consentito nel tempo la riqualificazione e la manutenzione degli immobili grazie al lavoro e ai sacrifici dei volontari, senza oneri diretti per RFI».
Nel mese di gennaio 2026, però, Rete Ferroviaria Italiana ha chiesto di trasformare il comodato in un contratto a titolo oneroso, con un canone annuo pari a 15.000 euro. Una richiesta che, secondo quanto riportato nell’atto parlamentare, «rischia di compromettere la sopravvivenza stessa dell’associazione, che non dispone delle risorse economiche necessarie per sostenere un costo di questo tipo».
L’interrogazione di Pellicini si inserisce in un contesto già segnato da appelli pubblici e prese di posizione istituzionali, emersi nelle scorse settimane, a sostegno del museo ferroviario del Verbano. Una mobilitazione che ha coinvolto cittadini, associazioni e rappresentanti politici locali, evidenziando il valore culturale e storico dell’esperienza maturata a Luino.
Con l’atto depositato alla Camera, il parlamentare chiede al Ministro se intenda assumere iniziative per favorire il dialogo tra RFI e Verbano Express, al fine di consentire all’associazione di proseguire l’attività che conduce da oltre trent’anni all’interno della Stazione Internazionale di Luino, preservando un patrimonio considerato significativo per l’intero territorio.
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