La grande storia dell’alpinismo incontra il racconto contemporaneo dell’alta quota, nell’ottica degli eventi del Premio Chiara 2026. Venerdì 27 febbraio, alle ore 18:00, al Palazzo Verbania di Luino, in via Dante Alighieri 5, Massimo Palazzi presenterà il suo nuovo libro “L’uomo del K2”, edito da Zeisciu.
L’autore dialogherà con l’alpinista Tommaso Lamantia, in un incontro che promette di intrecciare memoria storica ed esperienza diretta, a settant’anni dalla prima ascensione del K2.
Il volume di Palazzi propone un’analisi originale della storica spedizione italiana del 1954 che portò alla conquista del K2. Non si tratta soltanto della cronaca dell’impresa alpinistica, ma di un’indagine sul lato umano dell’avventura.
Attraverso documenti inediti provenienti dall’archivio di Ugo Angelino, vice-capo della spedizione, il libro offre uno sguardo personale sulle dinamiche relazionali, sulle tensioni e sulle esperienze vissute dai protagonisti. Ne emerge un racconto che va oltre la retorica della vetta e restituisce complessità a una delle pagine più celebri dell’alpinismo mondiale.
Massimo Palazzi, già assessore alla cultura e ai servizi educativi della città di Gallarate, è avvocato patrocinante in Cassazione e dottore di ricerca dell’Università di Pavia. Ha insegnato e collaborato con l’Università Cattolica e con l’Università dell’Insubria, affiancando il professor Giorgio Luraschi nell’ambito del diritto romano. Iscritto all’Ordine degli avvocati di Busto Arsizio, è stato consigliere dell’Ordine e responsabile dell’aggiornamento e della formazione professionale. Accanto all’attività giuridica, coltiva da anni l’interesse per la storia e la divulgazione culturale, con numerose pubblicazioni all’attivo.
A dialogare con lui sarà Tommaso Lamantia, alpinista nato sul Lago Maggiore e cresciuto ai piedi delle montagne, da sempre animato da uno spirito di esplorazione. Alpinista completo, pratica sci estremo, sci alpinismo, snowboard, canyoning, arrampicata su ghiaccio e su roccia; è anche pilota di parapendio e spesso unisce l’alpinismo al volo per discese rapide e spettacolari.
Ha scalato in Pakistan, Sud America, Nord America, Penisola Arabica, Scozia, Norvegia, Africa e lungo tutto l’arco alpino. È accademico del CAI e consulente della commissione tecnica, oltre a essere soccorritore TeSA e Operatore Forra per il CNSAS.
Durante la serata presenterà immagini fotografiche e il documentario “Karakorum”, dedicato alla sua ultima impresa: la salita al K2, il suo primo Ottomila. Il 28 luglio 2024 ha raggiunto la vetta in solitaria, senza ossigeno supplementare e senza l’aiuto di portatori. Un risultato che assume un valore simbolico particolare, arrivato quasi allo scoccare del settantesimo anniversario della prima salita del 31 luglio 1954.
L’incontro di Luino, a ingresso libero, si annuncia così come un’occasione preziosa per rileggere una pagina storica dell’alpinismo attraverso nuove chiavi interpretative e, al tempo stesso, ascoltare la voce di chi quella montagna l’ha affrontata oggi, con uno sguardo diverso ma con la stessa passione per l’alta quota.
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