(Foto © Silvia Lelli | Courtesy of www.riccardomutimusic.com) La nuova stagione è cominciata. Non è solo uno slogan. Il Premio Chiara riparte per la XXXVIII edizione. «Siamo grati e rispettosi verso la storia che rappresentiamo e verso chi ha contribuito a renderla grande; al contempo, siamo consapevoli del percorso da intraprendere, che vuole coniugare tradizione e innovazione», esordiscono da Varese.
Anche nel 2026 si rinnova l’impegno nel nome di Piero Chiara, celebrando la sua memoria di maestro nel dipingere a parole le sfumature dell’animo umano, i paesaggi e i fatti della vita di provincia. La sua eredità letteraria continua a ispirare scrittori e lettori, e «noi facciamo la nostra parte con concorsi ed eventi che promuovano la passione per narrazione, cultura e creatività “lungo il confine” tra Italia e Svizzera italiana».
Il Premio Chiara prosegue con fiducia il suo cammino, saldo nella tradizione e aperto al nuovo. «Portiamo nel cuore chi ci ha preceduto: il ricordo di Bambi Lazzati, anima per decenni di questa iniziativa di cui siamo “custodi”, ci accompagnerà nel nostro percorso, insieme a quello dell’amico prezioso che fu Pietro Macchione. Con lo sguardo rivolto al domani, vi aspettiamo per continuare insieme a celebrare la forza delle storie, della cultura e della creatività», spiegano ancora.
Lo staff ringrazia in primo luogo gli enti pubblici e privati, i sostenitori, i soci, tutti coloro che credono nella cultura e hanno rinnovato la loro vicinanza.
Anzitutto, è giusto spendere due parole su quello che è il nuovo assetto dell’Associazione Amici di Piero Chiara: resta per ora in carica il direttivo presieduto da Andrea Vitali e composto da Salvatore Consolo (che rileva le deleghe di rappresentanza legale), Cesare Chiericati, Romano Oldrini, Ferruccio e Giovanna Zuccaro. La parola d’ordine è “collegialità”, in quanto l’essenza stessa dell’Associazione è la convergenza di più persone verso un obiettivo comune.
In tal senso, si punta progressivamente a superare il modello operativo imperniato su un singolo decision maker, in favore della costruzione di un gruppo di lavoro (sia volontario, sia con diverse forme di struttura, secondo necessità) che “si prenda cura del Premio”, coinvolgendo persone giovani e motivate allo scopo. Gestire una realtà culturale come il Premio Chiara è una sfida che richiede molteplici competenze, e solo con un approccio di squadra sarà possibile essere all’altezza della storia che esso rappresenta.
Poi, l’avrete forse già intuito leggendo sopra: la prima novità è che da quest’estate il Premio Chiara cambia casa. «Non senza emozione, lasceremo la storica sede di viale Belforte per trasferirci dapprima nei locali della Biblioteca Civica di Varese e poi, non appena i tempi saranno maturi, presso il polo culturale dell’ex Caserma Garibaldi», commentano ancora. Questo prevede la convenzione che gli Amici di Piero Chiara sigleranno a breve col Comune di Varese, cui va la più sentita gratitudine per aver compiuto un gesto che, nei fatti, riconosce la strategicità del Premio Chiara e gli fornisce un aiuto concreto per proseguire ed efficientare la propria attività.
Altra grande novità sono i due nuovi bandi di concorso che si prefiggono di esplorare nuove “frontiere” della narrazione breve. Da un lato, aprendo il Premio Chiara alla preadolescenza, un bacino d’utenza mai toccato fino ad ora; dall’altro, entrando nel mondo dei podcast, uno dei format di intrattenimento, cultura e informazione più popolari del nostro tempo.
Ma non finisce qui: una grande novità riguarda anche la Giuria dei 150 Lettori, come ogni anno chiamata a scegliere i vincitori del Premio Chiara e del Premio Chiara Giovani. Da quest’anno, infatti, la votazione avverrà in forma mista: 120 giurati voteranno online tramite la piattaforma Eligo.social (il Premio Chiara, in tal modo, si allinea alla prassi di vari altri concorsi letterari nazionali e internazionali), mentre i restanti 30 voteranno nelle mani del Notaio con la classica scheda cartacea. Ciò, oltre a razionalizzare e semplificare le procedure di voto e garantire l’anonimato dei giurati (superando le criticità dei sistemi precedentemente in uso), introdurrà un ulteriore elemento di imprevedibilità e suspense in sede di Manifestazione Finale.
Si precisa che per il 2026 la Giuria dei Lettori è al completo. Dal 2027 cambieranno altresì le modalità di composizione… se ne riparlerà, molto presto.
Domenica 24 maggio ore 17:00 al Teatro Sociale di Luino il Maestro Riccardo Muti (per la biografia visitare: www.riccardomuti.com) riceverà il Premio Chiara alla Carriera 2026 con questa motivazione: “Per aver saputo, con talento straordinario, e impegno instancabile, col valore aggiunto della simpatia, elevare la musica a linguaggio universale, ispirando generazioni e lasciando un’impronta indelebile nel panorama culturale mondiale”. Dialogherà con lo scrittore e critico letterario Andrea Kerbaker, conduce Claudia Donadoni.
Per questo evento, dal 13 marzo, sarà possibile prenotare gratuitamente il proprio posto tramite Eventbrite. Ulteriori informazioni si potranno ricevere sulla pagina premiochiara.it/carriera26 (non saranno ammesse prenotazioni via mail o telefono, né prima né dopo tale data).
Ma non solo: tra febbraio e maggio 2026 ci aspetta il ricco calendario di incontri culturali de “La nuova stagione”, con protagonisti della narrativa, della saggistica, della storia, dello sport e della musica. Tra gli ospiti figurano Massimo Palazzi, Flavio Caroli, Giuseppe Zanetto, Giulio Guidorizzi, Andrea Vitali, Paolo De Chiesa, Matteo Inzaghi e Piero Dorfles, in dialogo con studiosi, giornalisti e intellettuali come Francesca Ricardi, Mario Iodice, Andrea Vitali, Salvatore Consolo, Sergio Barducci, Gianmarco Gaspari ed Edoardo Vigna. Dalle grandi storie dell’alpinismo e dello sport italiano alla letteratura contemporanea e classica, dal mito greco al cinema degli anni Ottanta, il programma attraversa linguaggi e generi diversi, offrendo al pubblico occasioni di incontro e approfondimento.
Tutti gli eventi sono a ingresso gratuito, a conferma della vocazione del Premio Chiara alla diffusione della cultura e del racconto come spazio di confronto e condivisione.
Allargando lo sguardo al prosieguo dell’anno, la Finale del Premio Chiara 2026 è in programma domenica 18 ottobre ore 17:00 nella consueta cornice della Sala Napoleonica delle Ville Ponti in Varese (piazza Litta 2). Sabato 20 giugno la cornice di Villa Panza in Varese accoglierà la cerimonia di svelamento della terna finalista del Premio Chiara 2026, ove saranno anche annunciati i finalisti del Premio Chiara Giovani e il vincitore del Premio Chiara Inediti.
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