Svizzera | 18 Febbraio 2026

In Svizzera raccolte più di 105 mila firme per dire “no” alle armi nucleari

Riuscita l'iniziativa popolare per l'adesione del Paese al Trattato delle Nazioni Unite sulla proibizione delle armi nucleari. L'obiettivo: bandirle in tutto il mondo

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Con centocinque mila firme valide, L’iniziativa popolare promossa in Svizzera per dire no alle armi nucleari ha avuto successo.

Lo fa sapere con una breve nota il governo federale, in riferimento alla raccolta firme nata da un’intesa tra Ps, Verdi, Partito evangelico e numerose associazioni che insieme ai cittadini chiedono l’adesione della Svizzera al Trattato delle Nazioni Unite che ha come finalità la proibizione delle armi nucleari, ed è in vigore dal 2021.

A questo trattato hanno aderito quasi cento Paesi, ma tra questi non ci sono le potenze nucleari e nemmeno i Paesi della Nato. I promotori della raccolta firme, ricorda il sito www.tio.ch, hanno inquadrato l’adesione al Trattato come una questione di credibilità.

La Svizzera, inoltre, si legge sempre sul portale web ticinese, ha partecipato ai negoziati del Trattato, senza poi aderire al Trattato stesso, la cui efficacia sarebbe messa in discussione dal fatto che la maggior parte dei Paesi europei attualmente non lo ha riconosciuto.

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