L’Air force One con a bordo il presidente americano, Barack Obama, è atterrato a Hiroshima in Giappone ed ora il presidente americano sta tenendo il discorso davanti al Memoriale. E’ cominciata così la storica visita del primo presidente statunitense in carica a calcare il suolo della città nipponica annientata, nell’agosto del 1945, dal lancio della bomba atomica.

(ANSA/AP Photo/Carolyn Kaster)
Hiroshima, Obama: “Fare il possibile per distruggere le armi nucleari”. Obama è atterrato in una base militare americana alla periferia della città, la Marine Corps Air Station di Iwakuni, a circa una quarantina di chilometri da Hiroshima. Accompagnato dal premier giapponese, Shinzo Abe, sulla vasta spianata del parco del Memoriale della Pace, il presidente americano rende omaggio alle 210mila vittime giapponesi della bomba nucleare: Obama non ha chiesto scusa per l’attacco nucleare, ma ha ricordato anche tutte le vittime della Seconda Guerra mondiale. La cerimonia è cominciata intorno alle 1030 ora italiana.
Appena sbarcato a pochi chilometri da Hiroshima, la città che nel 1945 fu annientata da una bomba atomica americana, il presidente americano, Barack Obama, ha voluto ricordare la solidità dell’alleanza con il Giappone. “Riaffermiamo l’alleanza tra gli Stati Uniti e il Giappone, una delle più forti al mondo”, testimonianza di come un Paese, un tempo acerrimo nemico, può diventare un fortissimo alleato. Obama ha parlato alle truppe americane subito dopo essere atterrato in una base militare americana alla periferia della città, la Marine Corps Air Station di Iwakuni, a circa una quarantina di chilometri da Hiroshima. Da lì si muovera’ alla volta della città. Iwakuni è l’unica installazione dei Marine in Giappone, occupata da una piccola unità militare americana subito dopo la fine della Seconda Guerra Mondiale.
La visita – ha scritto il presidente americano alla vigilia – dimostra come “anche gli ex avversari possano diventare stretti alleati”. “Hiroshima ci ricorda che la guerra qualunque ne sia la causa o i paesi coinvolti, si conclude con sofferenze tremende e perdite, soprattutto per i civili innocenti”. Il bombardamento di Hiroshima provocò la morte di almeno 140mila persone.
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