Il problema dei rifiuti abbandonati accomuna tanti centri dell’alto Varesotto, sia grandi che piccoli, ed è un tema che torna ciclicamente sotto i riflettori sia dei cittadini che delle amministrazioni pubbliche, con queste ultime che cercano di porre un argine a un fenomeno difficile da fermare.
Tra questi figura anche Laveno Mombello, dove l’amministrazione guidata dal sindaco Luca Santagostino, come racconta attraverso un post sulla pagina Facebook del gruppo di maggioranza “Civitas”, si è impegnata «con continuità», in questi cinque anni di mandato, «per mantenere il nostro territorio pulito».
Questo tramite un insieme di azioni che vedono, da un lato, gli interventi mirati dell’ente – come l’utilizzo di videosorveglianza e fototrappole, le sanzioni erogate dalla Polizia locale e, da alcune settimane, la presenza di un operatore dedicato esclusivamente alla raccolta dei rifiuti segnalati nelle varie frazioni del paese – e, dall’altro, la collaborazione con l’associazione Amo Madre Terra e il coinvolgimento di volontari e cittadini in iniziative periodiche di pulizia del paese.
La lotta contro l’abbandono dei rifiuti, ammette l’amministrazione lavenese, non è semplice, anche perché «una parte rilevante dei rifiuti raccolti deriva purtroppo da comportamenti incivili», come dimostrano i tanti sacchi che vengono abbandonati nei boschi, lungo le strade o perfino accanto ai cestini. Un esempio lampante di questo, l’ultimo in ordine cronologico, è il ritrovamento di una decina di pitoni morti a pochi passi dalla pista ciclopedonale, che ha scatenato l’indignazione di tanti cittadini sui social.
Ma a testimoniare quanto il fenomeno sia complesso da affrontare sono anche i numeri che fotografano l’impegno dei volontari di Amo Madre Terra che, dallo scorso luglio, hanno svolto oltre venti uscite sul territorio di Laveno Mombello raccogliendo 225 sacchi di rifiuti in quasi 70 km di strade percorse a piedi. Senza contare le giornate ecologiche mensili e le varie campagne coordinate dal consigliere comunale Eduardo Prencis, che il gruppo “Civitas” ringrazia per aver contribuito, con tali attività, «a costruire una rete civica preziosa».
Come afferma lo stesso Prencis, «un paese pulito non dipende solo dall’amministrazione: è il risultato dell’impegno condiviso tra istituzioni, volontari e cittadini». Un punto sottolineato anche dal vicesindaco Fabio Bardelli che, pur riconoscendo la difficoltà della lotta contro l’inciviltà, conferma l’intenzione di insistere e compiere sforzi in ogni direzione per mantenere il decoro e la pulizia della cittadina lacustre: «Quello che serve, però – ribadisce – è anche un processo culturale: le cose non possono cambiare se non ci sono, alla base, il rispetto per l’ambiente e l’educazione civica».
Per eventuali segnalazioni, i cittadini di Laveno Mombello possono fare riferimento all’Ufficio Verde Pubblico e Ambiente, contattabile al numero 0332 625531 o tramite mail all’indirizzo ecologia@comune.laveno.va.it.
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