Alto Varesotto | 31 Dicembre 2025

“Belli i fuochi, ma…”, dall’alto Varesotto la campagna di sensibilizzazione contro i botti

Promossa da varie associazioni tra cui Amo Madre Terra e Gruppo Insubrico di Ornitologia, la campagna mira a far riflettere sui danni provocati dagli artifici pirotecnici a salute, ambiente e animali

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Una campagna di sensibilizzazione che invita a ripensare il modo di fare festa, mettendo al centro il rispetto per la salute, gli animali e l’ambiente. È questo l’obiettivo di “Belli i fuochi, ma…”, iniziativa promossa da numerose associazioni nazionali e locali, che non si limita a denunciare le criticità legate all’uso di fuochi artificiali e botti, ma propone anche alternative altrettanto suggestive e spettacolari. Lo slogan che accompagna la campagna è chiaro e diretto: “Scegliamo la festa senza distruggere la Natura”.

La campagna è stata rilanciata, tra gli altri, dal Comune di Orino e dall’associazione Amo Madre Terra, che rientra tra le realtà impegnate nella promozione dell’iniziativa insieme a organizzazioni ambientaliste di primo piano come Legambiente, WWF, Lipu, Gruppo Insubrico di Ornitologia e molte altre associazioni attive sul territorio.

Uno dei principali aspetti messi in evidenza sul volantino realizzato appositamente riguarda i danni alla salute umana provocati da fuochi e botti. Le esplosioni, si legge, rilasciano nell’aria sostanze chimiche tossiche che possono persistere per diversi giorni, contribuendo a un sensibile aumento delle polveri sottili PM10 e PM2,5: un inquinamento che ha ricadute dirette su cuore e polmoni.

Gravi sono anche le conseguenze sugli animali, spesso vittime silenziose dei festeggiamenti. I rumori improvvisi e intensi possono infatti causare danni permanenti all’udito, paura, stress e disorientamento, fino a provocare infarti o incidenti mortali durante fughe incontrollate. In natura, botti e fuochi possono determinare l’abbandono di nidi e tane con piccoli all’interno, mentre residui e materiali esplosi rappresentano un rischio di avvelenamento per ingestione. Anche gli animali domestici subiscono forti traumi, con episodi di panico e smarrimento.

Non meno rilevante è l’impatto sull’ambiente: le sostanze tossiche rilasciate dai fuochi inquinano aria, acqua e suolo, mentre residui, involucri e frammenti in plastica restano spesso abbandonati sul territorio, contribuendo al degrado e all’inquinamento diffuso. Un costo ambientale che si aggiunge a quello sanitario e sociale.

La campagna “Belli i fuochi, ma…” dimostra però che alternative esistono e possono essere altrettanto emozionanti. Tra le proposte figurano spettacoli di luci con droni, laser show proiettati su palazzi e monumenti, fontane danzanti luminose – con la necessaria attenzione agli sprechi d’acqua – e soluzioni artistiche innovative come “Spark”, lo spettacolo ideato dall’artista olandese Daan Roosegaarde, che utilizza scintille luminose biodegradabili capaci di fluttuare organicamente nell’aria. Idee che aprono la strada a un modo nuovo di celebrare, capace di coniugare bellezza, meraviglia e rispetto per la natura.

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