I numeri della manovra tributaria 2023 del Comune di Luino, presentati nell’ultima seduta di consiglio comunale e basati sui dati dichiarati nell’anno di riferimento, restituiscono un quadro in cui la soglia di esenzione dell’addizionale comunale IRPEF incide in modo netto sulla platea dei contribuenti.
Il primo dato che colpisce è la dimensione degli esenti: su 8.955 dichiaranti, risultano 4.427 esenti o non tenuti, pari al 49,44%. In altre parole, circa un contribuente su due non versa l’addizionale perché non supera la soglia di 15.000 euro di reddito annuo.
All’interno di questo quadro, spiccano due categorie che, per numerosità e incidenza di esenzione, diventano centrali nell’analisi: pensionati e lavoratori dipendenti. Sono infatti le fasce più ampie della popolazione fiscale e, allo stesso tempo, quelle in cui l’accesso alla soglia di esenzione appare più frequente.
Partendo dai pensionati, il dato è particolarmente significativo: a Luino risultano 3.519 contribuenti con reddito prevalente da pensione e, tra questi, 1.523 sono esenti, pari al 43,28%. Il valore indica che una quota rilevante di over 65 vive con redditi che non superano i 15mila euro annui, elemento che riduce la base imponibile su cui si costruisce il gettito dell’addizionale.
Non meno rilevante è la fotografia dei lavoratori dipendenti. I dichiaranti con reddito prevalente da lavoro dipendente sono 4.367, ma 2.192 risultano esenti: la percentuale sale al 50,19%. In sostanza, per questa categoria la soglia di esenzione “taglia” esattamente a metà la platea, suggerendo una presenza ampia di redditi annui inferiori ai 15.000 euro.
La conseguenza diretta di questa struttura è che il gettito tende a concentrarsi su una parte più ristretta dei contribuenti. Nel prospetto, l’addizionale comunale dovuta è pari a 1.098.796 euro, con aliquota media pari a 0,71. La simulazione collegata a soglia e aliquota indica inoltre un intervallo di gettito compreso tra 1.062.295 e 1.298.359 euro, a fronte di un imponibile di 154.238.519 euro.
Letti insieme, i dati permettono di costruire un incrocio utile per l’approfondimento: l’esenzione a 15mila euro non interessa solo una fascia marginale, ma riguarda in modo marcato proprio due gruppi che, dal punto di vista anagrafico, corrispondono in gran parte agli over 65 (pensione) e alla popolazione in età attiva (lavoro dipendente). È qui che si concentra il nodo principale tra reddito, capacità contributiva e sostenibilità del gettito.
«L’alta incidenza di esenti tra pensionati e dipendenti indica che la tenuta dell’addizionale IRPEF a Luino dipende da una quota più limitata di contribuenti che superano la soglia – spiega il sindaco di Luino, Enrico Bianchi -. Un elemento che rende particolarmente importante monitorare l’evoluzione dei redditi dichiarati e la composizione demografica, perché sono questi fattori a determinare, anno dopo anno, l’ampiezza della base imponibile e il livello di entrate potenziali. Forse, probabilmente, a Luino il tenore di vita non è così alto come invece potrebbero far immaginare gli stipendi dei frontalieri».
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