È un intervento netto quello di Andrea Pellicini sul confronto politico e istituzionale legato al referendum e alla riforma della separazione delle carriere. Al centro delle sue dichiarazioni, le affermazioni diffuse sui social dal segretario generale dell’Associazione Nazionale Magistrati. «Le affermazioni del segretario dell’Anm Rocco Maruotti lasciano sgomenti», ha dichiarato Pellicini, facendo riferimento a un post, poi cancellato, nel quale venivano accostati i tragici fatti di Minneapolis alla riforma giudiziaria in discussione.
Secondo il parlamentare di Fratelli d’Italia, si è trattato di un comportamento che va oltre il legittimo confronto sul merito delle riforme e che incide direttamente sul ruolo delle istituzioni nel dibattito pubblico. «Si è trattato di un comportamento gravissimo che mina la credibilità delle Istituzioni e che dimostra quanta malafede si celi dietro certe dichiarazioni», ha aggiunto Pellicini, sottolineando le conseguenze che simili prese di posizione possono avere sulla fiducia dei cittadini.
Nel suo intervento, il deputato prende atto delle scuse arrivate successivamente da Maruotti, auspicando tuttavia un cambio di approccio da parte dell’associazione di categoria. «Prendiamo atto delle scuse e speriamo che, almeno per il futuro, l’Anm rimanga nel merito della riforma», ha affermato Pellicini, ribadendo la necessità di mantenere il confronto su un piano istituzionale e tecnico.
Il rischio, secondo il parlamentare, è che l’Associazione Nazionale Magistrati venga percepita come soggetto politico, con effetti negativi sull’immagine complessiva della magistratura. «In caso contrario dovremmo pensare che l’associazione preferisca ergersi ad attore politico: il modo migliore per delegittimare la magistratura agli occhi dei cittadini», ha concluso Pellicini, richiamando anche il disagio espresso da alcuni magistrati rispetto al contenuto del post.
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