Gozzano | 17 Gennaio 2026

Anche Germignaga sotto i riflettori: Matteo Rocca porta la fiaccola olimpica a Gozzano

Dopo il passaggio al luinese Massimiliano Cocomazzi, il testimone ieri mattina è arrivato al 38enne di Germignaga che ci ha raccontato le emozioni vissute lungo il percorso della fiamma

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Germignaga entra nel racconto della fiaccola olimpica grazie a Matteo Rocca, che nella mattinata di ieri ha preso parte al percorso ufficiale a Gozzano, in provincia di Varese. Un momento carico di significato che ha visto il passaggio del testimone dal luinese Massimiliano Cocomazzi, già protagonista della tappa precedente.

La presenza di Matteo Rocca rappresenta un motivo di orgoglio per la comunità di Germignaga, che ha potuto riconoscersi in uno dei suoi giovani cittadini coinvolti in un evento di portata internazionale. La fiaccola olimpica, simbolo universale di sport, pace e condivisione, ha attraversato le strade di Gozzano accompagnata dall’entusiasmo di tante persone.

Il percorso della fiamma olimpica non è soltanto una staffetta simbolica, ma un viaggio che unisce storie personali, territori e valori condivisi. Anche per questo la selezione dei tedofori assume un significato particolare, legato alla capacità di rappresentare lo spirito olimpico e il legame con la propria comunità.

Matteo Rocca ha raccontato in prima persona l’esperienza vissuta, sottolineando come la sua partecipazione non fosse affatto scontata. «Essere parte del percorso della fiamma olimpica è stata davvero un’emozione unica, quando mandai la candidatura non avrei minimamente sperato che potessero accettarla e invece, come ci hanno ricordato ieri nel briefing iniziale ognuno di noi era lì perché era riuscito a trasmettere veramente lo spirito olimpico e la sua storia era riuscita a catturare l’attenzione».

Nel racconto emergono le sensazioni provate già prima della partenza, nell’attesa a bordo strada con la torcia tra le mani. «È un mix di emozioni indescrivibile e dal momento in cui sei lì, a bordo strada che attendi il tuo turno con in mano la torcia prima dell’accensione è bello come persone sconosciute vogliano fare la foto con te, che non sei “nessuno” ma in quel momento sei il simbolo di quello che è il fuoco di Olimpia».

Un simbolo che porta con sé la storia dello sport mondiale e degli atleti che hanno segnato le diverse edizioni dei Giochi. «Il fuoco di Olimpia accompagna tutti gli atleti che, dalla prima edizione fino ad oggi hanno gareggiato, combattuto, gioito, pianto per una medaglia dal valore inestimabile per sé stessi, ma soprattutto per la propria nazione».

Il momento della partenza resta uno dei passaggi più intensi dell’intera esperienza. «Nel momento in cui parte la tua frazione con la torcia accesa e vedi la fiamma che si sprigiona da essa l’unica cosa che vorresti è che quel momento non finisse mai, ogni singolo passo, ogni singolo metro te lo godi e vedi la gente attorno a te che ti incita e sorride».

Una partecipazione che lascia un segno profondo anche sul piano personale. «È una giornata che non scorderò mai e porterò per sempre con me nel cuore e nella mente, e averla condivisa con le persone a me più care è una cosa impagabile», ha concluso Matteo Rocca, fissando nel ricordo un’esperienza destinata a rimanere legata al suo nome e a quello di Germignaga.

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