Venerdì 13 febbraio, alla scuola primaria di Cittiglio, la mattinata è trascorsa con un’energia diversa dal solito. A incontrare tutte le classi, c’era un’ospite speciale: Paola Della Chiesa, una delle tedofore che ha sfilato a Varese in occasione del passaggio della torcia olimpica dei Giochi invernali di Milano Cortina 2026.
L’incontro, nato dalla collaborazione tra scuola e Comune, è stato pensato per portare tra i banchi non solo un racconto, ma un’esperienza vera di sport e di valori condivisi.
Paola Della Chiesa, infatti, non è solo una tedofora. Per anni ha lavorato nel mondo dello sport, ha fatto parte del Comitato Olimpico Nazionale Italiano e si è occupata dell’organizzazione di grandi eventi sul territorio, diventando una figura di riferimento per lo sport nella provincia di Varese.
Davanti agli alunni ha raccontato, con un tono capace di alternare leggerezza e profondità, il viaggio della fiaccola olimpica dalla Grecia fino a Milano-Cortina. Ha parlato di storia e di tradizione, delle curiosità legate alla torcia, ma anche della scienza che sta dietro alla sua realizzazione e alla sua fiamma sempre accesa. Ha spiegato cosa significa essere tedofora, cosa si prova a portare la fiaccola tra due ali di folla, e quanto quel gesto rappresenti molto più di una semplice corsa: è un passaggio simbolico di valori, di pace e di unione tra i popoli.
I bambini hanno ascoltato con grande attenzione, seguendo ogni parola e intervenendo con tante domande: una partecipazione viva, curiosa ed entusiasta per una mattinata che si è aperta in maniera emozionante. Gli alunni, infatti, hanno accolto Paola con una fiaccola olimpica realizzata da loro, usando materiali di riciclo. Poi, tutti insieme, hanno intonato l’Inno di Mameli.
A chiudere l’incontro, un altro momento dal forte valore simbolico: la fiaccola è passata di mano in mano tra tutti i bambini e le insegnanti della “Cittolini”, partita dalle mani di Paola e arrivata fino a quelle della sindaca Rossella Magnani. La prima cittadina l’ha accolta e poi restituita alla tedofora, che ha “finto” di accendere il braciere olimpico. Un gesto semplice, ma carico di emozione, che ha chiuso una giornata capace di regalare ai più piccoli una bella e intensa immersione nello spirito delle Olimpiadi.
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