Si è svolta nella mattinata di oggi, martedì 14 gennaio, la frazione della staffetta olimpica che ha visto protagonista il luinese Massimiliano Cocomazzi, inserita nel percorso di avvicinamento ai Giochi Invernali di Milano-Cortina 2026. Un appuntamento molto atteso che ha richiamato numerose persone lungo le strade interessate dal passaggio, nonostante il clima freddo e il cielo coperto.
Il tratto assegnato al ct della nazionale Svizzera di calcio a 5 ha preso il via nel territorio di Gozzano, in provincia di Novara, dove fin dalle prime ore del mattino si sono radunati appassionati di sport, famiglie e semplici curiosi. Presente un pubblico eterogeneo, desideroso di assistere dal vivo a uno dei momenti simbolici più riconoscibili del percorso olimpico.
L’orario di passaggio, avvenuto intorno alle 10.37, è stato accompagnato da applausi e fotografie, con molti presenti pronti a immortalare l’evento. La fiaccola ha attraversato la località in un’atmosfera composta ma carica di significato, trasformando per alcuni minuti le vie interessate in un punto di incontro tra sport, territorio e partecipazione collettiva.
Nel corso della giornata, Cocomazzi farà tappa anche presso l’Acinque Ice Arena di Varese, rafforzando il legame tra la staffetta e la provincia di Varese, coinvolta in uno degli snodi del percorso che collega Novara al capoluogo varesino.
Al termine dell’esperienza, Massimiliano Cocomazzi ha voluto condividere parole di soddisfazione e riconoscenza per quanto vissuto. «È stato un onore enorme poter rappresentare questi valori e vivere da vicino un momento così intenso. Sentire il calore delle persone lungo il percorso è qualcosa che porterò con me. Ringrazio chi mi ha sostenuto e chi ha reso possibile questa giornata», ha dichiarato, esprimendo gratitudine per l’opportunità ricevuta.
«È un mix di sensazioni difficili da raccontare. Sapere in quel momento che stai portando la fiaccola olimpica è qualcosa che fa battere il cuore forte. Sentire e vedere il sostegno non solo della propria famiglia è qualcosa di incredibile. Sicuramente un’Esperienza (con la E maiuscola) che mi rimarrà dentro», conclude Cocomazzi.
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