Si è conclusa la riqualificazione e l’installazione delle reti paramassi sulle pendici meridionali del Sasso del Ferro, a Laveno Mombello: un intervento durato quasi un anno, avviato lo scorso febbraio, ma fondamentale per la sicurezza del centro abitato e dei suoi residenti.
Lo fa sapere il vicesindaco Fabio Bardelli attraverso un video postato sui social del gruppo di maggioranza “Civitas”, in cui sintetizza l’iter che ha condotto l’amministrazione a effettuare questa importante opera di messa in sicurezza del versante.
Un tema, questo, che da anni coinvolge non solo le amministrazioni locali ma anche Regione Lombardia che, in prima persona, si era già occupata tempo addietro della posa di reti paramassi, reti in aderenza e briglie nell’area a monte di via Labiena e del cimitero.
Nel 2024, ha spiegato Bardelli, l’amministrazione Santagostino ha commissionato delle verifiche e delle indagini per accertare lo stato e la tenuta di quelle opere, decidendo così di sostituire circa cento metri di barriera paramassi fortemente ammalorata a causa dell’impatto di massi e detriti scivolati dal versante: segno, dunque, che la struttura aveva svolto bene il proprio lavoro.
Come già raccontato nel luglio scorso, si è dunque scelto di posizionare una barriera nuova appena più a valle di quella danneggiata e, contestualmente, di ripulire da detriti e vegetazione tutte le altre strutture presenti.
Ma l’intervento non si concluderà qui, ha dichiarato Bardelli: l’aspetto della manutenzione continuerà a essere fondamentale per preservare la sicurezza dei lavenesi che vivono sotto al Sasso del Ferro. Per questo motivo è stato previsto l’affidamento per individuare una piccola pista forestale che consentirà anche ai volontari della Protezione civile di intervenire in caso di manutenzione ordinaria, oltre a fungere da punto di accesso in caso di incendi e per le ditte che dovranno occuparsi della manutenzione straordinaria delle barriere.
«È giusto e doveroso che il territorio sia messo in sicurezza e chi ci abita sia sereno nel viverci», ha concluso il vicesindaco.
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